Meteo con Alta Pressione è una flebile sosta verso l’inverno l’anticiclone che ci piomberà addosso

Meteo con Alta Pressione è una flebile sosta verso l’inverno l’anticiclone che ci piomberà addosso

Altro che fine dell’inverno.

In questo periodo si parla dell’anticiclone che ci piomba addosso e che accompagnerà le nostre giornate sino a Natale , e forse anche oltre. Osservando nel dettaglio le proiezioni dei modelli matematici vediamo che ci sono continue oscillazioni di questo anticiclone , il quale non avrà la forza di quelli che abbiamo visto gli altri anni .

Una traccia molto utile per visionare al meglio la forza dell’anticiclone è ottenibile consultando le proiezioni delle precipitazioni.

E noi l’abbiamo fatto, in quanto ben più di un elemento non coincideva nell’impenetrabilità dell’alta pressione. Vari tasselli dell’evoluzione meteo non combaciavano e ci danno di dubbi. Ma l’alta pressione porterà la temperatura sopra la media stavolta anche le regioni settentrionali. Mentre nella Penisola, la Sardegna e la Sicilia continueranno ad esserci temperature miti, e le tracce dell’inverno non ci saranno proprio ancora.

Sarà un Natale abbastanza mite in buona parte d’Italia , anche se chiamarlo mite al Nord Italia è opinabile. Infatti, chi vive dalla Toscana in giù indossa un abbigliamento ben differente rispetto a chi si trova più a nord, dove comunque ci si deve proteggere dalle temperature che durante il giorno i 10 °C non li sfiorano neppure lontanamente.

Le montagne sono coperte di neve , e nei prossimi giorni calerà la temperatura in quota , assestando la neve che caduta. Però, di nuove nevicate sino a Natale non ce ne è traccia alcuna, e allora purtroppo gli impianti da sci dovranno lavorare a pieno regime per mantenere le piste in perfetto stato.

Le grandi precipitazioni si fermeranno appena oltre il crinale alpino , e lo vedrete dalla cartina che abbiamo allegato . Questa è prodotta con i dati del centro meteo americano e si spinge sino ai primi giorni del mese di gennaio.

La seconda cartina ha una maggiore definizione , ma si ferma ad appena 10 giorni di validità, comprendendo tutto il 27 dicembre . Qui vediamo un aspetto differente nella distribuzione delle precipitazioni, specie per alcune aree d’Italia , con picchi di precipitazione che si potrebbero verificare, ad esempio, sulla Liguria centro-orientale l’Appennino settentrionale, il Nord-Ovest della Toscana e l’entroterra campano. E si tratterebbe, così parrebbe, anche di precipitazioni abbondanti prodotte da correnti provenienti dal mare.

Altrove sono previsti fenomeni precipitativi irrisori. Ma qui saremo nel culmine del periodo anticiclonico.

Però noterete come le regioni oceaniche vedranno precipitazioni molto abbondanti , cosa che non succedeva gli scorsi anni, dove la scarsità di precipitazioni affliggeva quelle aree, con gravi problemi idrici che poi si sono accentuati durante la stagione estiva.

Or ora, sommariamente leggiamo da alcuni che l’inverno è finito senza nemmeno cominciare , sostenendo tesi frutto di un’emozione del momento.

Viviamo una sosta di quella fase perturbata che è iniziata quasi un mese fa e che ha portato abbondanti precipitazioni su ampie aree italiane, che poi si accentuata in dicembre. Precipitazioni favorite anche dalle alte temperature marine e terrestri , che hanno apportato notevole umidità che si è espressa in ingentissime piogge, purtroppo anche con dei danni.

Nel frattempo, a causa delle temperature sopra la media , il Mar Mediterraneo continuerà ad essere caldo, e quando avremo, perché ci saranno, irruzioni d’aria fredda , questo mare conflagrerà con turbamenti di masse d’aria umida e nuove grandi precipitazioni, e a questo punto anche la neve. Non va dimenticato che il clima è cambiato, e che il meteo estremo è la nuova regola del tempo atmosferico dei nostri tempi.