Anticiclone anomalo, colpa della Niña? O forse no. Analisi meteo
Serve cercare un colpevole?
Tutti a domandarsi quando e come finirà il lungo periodo anticiclonico . Lecito, anche perché non pensiate che il problema siccità sia risolto. Le ondate di maltempo che hanno colpito l’Italia, a macchia di leopardo, sono servite a ricordarci che gli eventi meteo estremi sono entrati a far parte della nostra quotidianità.
Troppa pioggia in poco tempo, mentre servirebbero le docili perturbazioni atlantiche. Purtroppo fin tanto che avremo a che fare con l’Alta Pressione , ma soprattutto con gli eccessi di calore che ne derivano, dovremo mettere in conto altre situazioni potenzialmente pericolose.
Sì, ma la colpa di questa situazione di chi è? Troppo facile parlare di cambiamenti climatici. E’ vero, tutto è riconducibile a tali cambiamenti, ma perché stanno avvenendo? Perché fa sempre più caldo? Perché certe configurazioni si ripetono con incredibile costanza?
C’è chi imputa, quest’anno, la colpa a un evento insolito: il terzo anno consecutivo in compagnia della Niña . Già, è un evento rarissimo e se qualcuno pensa che gli effetti dovrebbero essere diametralmente opposti si sbaglia di grosso. In Europa c’è un altro fattore altamente condizionante: l’Oceano Atlantico . Per non parlare delle possenti anomalie dei ghiacci artici , che ogni hanno fondono di più e più velocemente.
Chissà, magari tra alcuni decenni avremo effetti diametralmente opposti dagli attuali , ma per il momento questi elementi stanno condizionando pesantemente le sorti climatiche del continente europeo. Questo per dirvi, tra l’altro, che le rimonte anticicloniche potrebbero non essere terminate.
Non è un caso, infatti, che le proiezioni stagionali – specie per l’Inverno che verrà – dicono che molto probabilmente avremo carenza di precipitazioni e temperature superiori alle medie stagionali . Che novità direte voi, fatto sta che le probabilità che si possa realizzare tale scenario sono elevate.
Alla fin dei conti ciò che conta è il risultato, prendiamo atto delle varie configurazioni atmosferiche e cerchiamo di capire se qualcosa potrà cambiare.
