Come è nata la Luna? Prende corpo una nuova teoria dalla NASA
La nascita della Luna si sarebbe realizzata subito dopo l'impatto tra la Terra e Theia, pianeta grande come Marte
Le teorie sulle modalità di formazione della Luna si sono moltiplicate nel corso degli anni. Tra le ipotesi più disparate, inizialmente si dava conto di una teoria del distacco dalla stessa Terra, oppure di una cattura gravitazione . Infine si è arrivati alla teoria dell’impatto gigante , ormai l’unica realmente accreditata.
Nuovi dati incontrovertibili, sulla nascita della Luna, sono emersi a seguito di una simulazione molto dettagliata ad alta risoluzione portata avanti da due atenei, la Durham University e il Centro di ricerche Ames della Nasa, negli Stati Uniti. Il risultato uscito è stato sorprendente.
Il nostro satellite si sarebbe formato in appena poche ore dall’impatto del pianeta Theia con la Terra 4,5 miliardi di anni fa. Questa è la vera novità, visto che l’ipotesi più diffusa in precedenza sosteneva come la Luna si fosse originata dai detriti di collisione, i quali avrebbe impiegato anni per fondersi insieme in orbita.
Importanza dello studio delle rocce lunari per confermare la simulazione
La Luna, come mostrato dalla simulazione, è composta per il 60% da elementi simili a quelli del nostro Pianeta , in particolare sulle sue parti più esterne. Ciò non deve sorprendere, proprio perché la creazione della Luna è scaturita dall’impatto della stessa Terra con un pianeta gigante di dimensioni simili a Marte.
Questo è il motivo per cui è molto probabile che la maggior parte dei materiali che compongono la Luna possano avere un’origine terrestre. Siamo però solo ad un punto di partenza per cercare di arrivare alla soluzione di altri misteri rimasti irrisolti , come quelli dell’orbita inclinata e della crosta sottile.
Ci sarà la necessità di ulteriori dati, che potranno arrivare dagli studi ulteriori che si stanno portando avanti. Un aiuto prezioso potrà arrivare dall’analisi delle stesse rocce lunari che prossimamente saranno portate sulla Terra, nell’ambito delle missioni del programma Artemis. Anche l’Italia andrà sulla Luna
In tal modo, si potranno confrontare le caratteristiche reali di queste stesse rocce, provenienti da varie zone e dal sottosuolo, con quelle simulate. Ciò consentirà di capire sempre più come la Luna si è evoluta nei suoi miliardi di anni di storia.
