Meteo scosso dal caldo che non va via, ma tuona il primo pesante refrigerio della stagione
Questo fine settimana mostra un discreto refrigerio , e in effetti la situazione meteo è caratterizzata da correnti meno roventi, con venti che tendono a soffiare da nord ovest, smorzando l’ondata di caldo della settimana appena terminata. Ma ciò non significa che fa caldo e che le temperature sono diffusamente nella media del periodo.
Ma le previsioni meteo per i prossimi giorni propongono una nuova ondata di caldo proveniente dall’Africa, sarà una delle tante che da mesi si espandono verso il nostro Paese. Ancora una volta si raggiungeranno valori prossimi ai 40 °C in alcune aree tra la Sardegna la Sicilia , ma diffusamente in Italia la temperatura salirà oltre la media.
Il caldo si farà già sentire nella giornata di oggi a partire dalla Sardegna. Ma come detto, nonostante il refrigerio fa caldo anche se non c’è un’ondata di calore, perché in tutta Italia la temperatura è sopra la media. I temporali notturni che vagavano nella notte nelle regioni di nord-est, hanno portato del refrigerio, ma tutto finirà ben presto, e la giornata sarà afosa anche da quelle parti.
E sarà il caldo afoso la caratteristica di questa settimana , perché con un alto tasso di umidità e con temperature elevate, si avranno quelle condizioni ideali che daranno una sensazione termica di temperatura percepita maggiore rispetto a quella indicata dei termometri, causando per l’appunto il caldo afoso.
Quantomeno sino a venerdì 16 non avremo grandi novità, mentre probabilmente il prossimo weekend segnerà un brusco abbassamento della temperatura sulle regioni settentrionali e il settore settentrionale dell’Adriatico. Cesserà l’ondata di calore africano in tutta Italia. Pertanto, nel prossimo weekend avremo un abbassamento della temperatura , ma in considerazione della marcata variabilità atmosferica sarà opportuno aggiornarci con i nuovi dati meteo.
L’estate 2022 , nonostante il suo persistere, sarà gradualmente abbattuta dal calendario, anche se monitoriamo da alcuni giorni l’evolversi delle irruzioni di aria molto fredda per il periodo che si spingono, e torneranno sull’Europa nord-orientale, con sbuffi d’aria artica ben presto anche più ovest, in Scandinava , senza alcuna influenza diretta sull’Italia, se non quella di sospingere correnti più fresche verso di noi, e probabilmente portarci e calo termico ulteriore. Però, il caldo estivo non finisce qui , proiezioni meteo a più lungo termine prospettano nuovi sbuffi d’aria calda provenienti dall’Africa sino all’Italia.
Diventerà di nuovo preoccupante l’assenza di perturbazioni ben organizzate verso l’Europa e l’Italia , a conferma del prolungarsi del meteo siccitoso in Europa, con amplissimi e intensi deficit pluviometrici. Sarà pur vero che ci sono state e ci saranno nuove ondate temporalesche, peraltro con eventi meteo estremi, ma tali sistemi piovosi sono fenomeni a carattere isolato e non potranno porre fine alla siccità storica che ci affligge.
Attualmente, ovunque si pensa soprattutto all’aumento del costo dell’energia , quindi gas e luce, di cui, peraltro iniziano a emergere notizie gravissime per il prossimo inverno , stagione che c’è da sperare che sia mite perché di energia né avremo molto poca e a prezzi stellari.
