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Cambiamento meteo confermato, arriva aria molto più fresca in quota e fa rotta verso l’Italia, e abbatterà la forza dell’eccezionale anticiclone africano che continua a favorire record di temperatura. Anche martedì si sono superati i 40°C, con picchi di 41°C in Sardegna e 43°C in Sicilia. Ma la calura è stata diffusa a tutta Italia, e persino in Val Padana ci sono state di nuovo temperature sino a 37°C. Temperature molto elevate anche nell’Italia centrale meridionale, caldissime Roma e Firenze.

 

Il clima che viviamo in Italia non ha niente a che fare con quello tipico delle nostre stagioni estive. Ha caratteristiche tropicali, e nel frattempo, i mari si surriscaldano, raggiungendo temperature che per fine agosto saranno tra le più elevate degli ultimi anni, e che potrebbero essere ancor superiori rispetto al famoso 2003, quando la calura fu record in gran parte dell’Europa.

 

Come descritto, l’aria fresca in quota sbloccherà una situazione meteo che sembrava interminabile. Tuttavia, già da alcuni giorni avevamo individuato questo cambiamento meteo, e ne abbiamo parlato ampiamente.

 

L’aria fresca in quota avrà effetti di soprattutto nel settore adriatico e le Venezie, dove la temperatura potrebbe scendere rispetto ai giorni precedenti anche di 15 °C. Il tutto sarà accompagnato da temporali che localmente potrebbero assumere forte intensità, rovesci di pioggia ma anche grandinate che potrebbero manifestarsi anche frequentemente.

 

A seguito dell’intrusione di aria fresca in quota, non solo ci sarà un abbassamento della temperatura, ma per diversi giorni di instabilità atmosferica favorirà lo sviluppo di nubi ad evoluzione diurna, con nuovi temporali pomeridiani che si manifesteranno soprattutto sulla fascia appenninica, ma anche in varie aree della Sicilia, oltre che le Venezie e l’Emilia-Romagna.

 

L’instabilità atmosferica derivante dal cambiamento meteo si manifesterà anche sul settore nord-occidentale italiano, ma con fenomeni molto più sporadici, ma localmente anche in questa area potremmo assistere a temporali di forte intensità e cadute di grandine.

 

La possibilità di grandine, di cui tanto parliamo è un fenomeno meteo che è tipico delle situazioni dove si manifestano contrasti termici notevoli, ed è quello che succederà. Tuttavia, la previsione della grandine è ancora sperimentale, nonostante i notevoli passi avanti fatti.

 

Sulla base dei dati disponibili, potrebbe grandinare anche con chicchi di grosse dimensioni, cosa che è sopraggiunta che recentemente durante l’escalation temporalesca che si è verificata sulle regioni nordoccidentali, ma non solo, si potrebbero abbattere raffiche di vento particolarmente violente.

 

In merito alle raffiche di vento del temporale, spesso confuse con trombe d’aria, non sono altro che il downburst. È un vento che scorre orizzontalmente che si propaga a 360° attorno al temporale, e che è causato dai forti rovesci del temporale. Il vento può superare velocità anche di 100 km/h, e persistere anche per oltre 10-15 minuti, causando anche ingenti.

 

Le condizioni meteo vedranno una riduzione dell’instabilità atmosferica nel corso del fine settimana, anche se però ci sono delle novità in merito che approfondiremo.

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