
Si resta basiti solo a leggere le dichiarazioni di coloro che dovrebbero divulgare la scienza vera e non un delirio. Si sappia che su 3000 pubblicazioni scientifiche che parlano di cambiamento del clima, solo 4 smentiscono, o mettono in dubbio che sia correlato alle attività umane.
In Italia, Paese dove il Carnevale dura 12 mesi all’anno, abbiamo eminenze scientifiche che mettono in dubbio più che altrove che i cambiamenti climatici siano accelerati dalle attività umane. Nei social, il terreno fertile dell’ignoranza, di coloro che si informano dal titolo di un post e i commenti dei partecipanti, di quelli che da un’immagine traggono conclusioni, dilagano ipotesi degne di una follia umana ormai giunta alla soglia del precipizio.
Secondo alcuni, nella Marmolada la frana del ghiacciaio è stata architettata ad arte per generare ansia e attenzione sui cambiamenti climatici (lo scopo è ignoto). Solo menti ignoranti possono solo ipotizzare qualcosa del genere, e speculare con tali teorie.
C’è chi nega persino la siccità, che dietro vi sia un complotto per chissà qual motivo. Controllarci?

Leggevo paragoni tra Greta Thunberg e presunti luminari italiani di scienza, evidentemente giunti al tramonto della loro sapienza oggi divenuto insensatezza. Per altro, parole amplificate da qualche politico seguace di Trump.
Chi nega la scienza è fuori del coro di milioni di scienziati che con dati alla mano, strumenti moderni, tecnologie all’avanguardia, modelli matematici, dimostrano che le attività umane stanno portando al collasso il nostro clima. E le conseguenze di notano ogni giorno sempre più.
Sono decine e decine gli Enti scientifici nel Mondo, ma anche in Italia, che illustrano l’entità del cambiamento del clima, e le correlazioni con le attività umane dissennate. E riguardo a ciò c’è da chiedersi perché in Italia se ne parli poco e male, mentre all’estero anche i giornali distribuiti gratuitamente illustrano e citino le fonti del clima che cambia, che le attività umane stanno consumando le risorse del nostro Pianeta.
Per concludere, viviamo nella realtà certa fantascienza dei film di Hollywood, in questi anni abbiamo la pandemia, le varianti, le sottovarianti, tanti morti uccisi dal virus, viviamo cataclismi meteo, crisi economica, ci mancava la guerra alle nostre porte ed è arrivata, per finire anche la crisi energetica.
Abbiamo esagerato disturbando il can che dorme prima che le reazioni a catena ci travolgano. Dovremmo rapidamente fare un passo indietro per alleviare di sofferenza il nostro Pianeta perché siamo solo ospiti che lasceremo alle future generazioni un gran disastro da risolvere.