
Ed ecco che la situazione meteo ha visto un flusso, seppur debole, di aria instabile verso parte dell’Italia, da ieri pomeriggio, con qualche temporali.
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L’instabilità atmosferica si è manifestata a macchia di leopardo nel Nord Italia con qualche temporale, ma si sta propagando poi lungo la penisola italiana. Infatti, stanotte si sono avuti temporali nell’alto Adriatico, sino alle coste marchigiane.
L’evoluzione meteo prospetta qualche fenomeno temporalesco oggi in varie località.
Nel mentre si verifica l’incremento dell’instabilità atmosferica, avremo un aumento della temperatura in particolare a partire da mercoledì 13. Ciò perché un’onda di calore tenderà propagarsi verso l’Italia, dove giungerà l’anticiclone africano.
Una curiosità: l’alta pressione africana presenta valori di pressione atmosferica al suolo inferiori rispetto all’anticiclone delle Azzorre, questo per ragioni fisiche derivanti dalla massiccia presenza di aria calda.
Ma vediamo dove saranno più probabili i temporali durante questa settimana: ebbene, principalmente si verificheranno a macchia di leopardo dalla regione alpina e prealpina e occasionalmente in talune località padane.
Per effetto dei contrasti termici non è da escludere che qualche temporale possa assumere forte intensità. Nella giornata di oggi, martedì l’instabilità atmosferica tenderà proporsi diffusamente su tutto l’Appennino, con la possibilità di temporali a carattere sparso, anche in questo caso localmente anche di forte intensità.
Non sono previste piogge sulle aree costiere, se non occasionalmente in Adriatico, dalle Marche verso l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. Qualche temporale costiero anche in Basilicata e nel nord della Calabria.
Qualche sporadico annuvolamento si verificherà anche nelle zone interne di Sardegna e Sicilia, e non è da escludere qualche temporale sui monti della Sicilia.
Il peggioramento del breve termine non avrà efficacia nella risoluzione della siccità che attanaglia l’Italia. Ma anzi, tal riguardo abbiamo pessime notizie, infatti già questa settimana le temperature saranno molto elevate, soprattutto al Nord Italia, e con la tendenza ad un loro sensibile aumento nei prossimi giorni, crescerà l’evaporazione, e quindi anche la flusso di acqua verso fiumi e torrenti diminuirà.
La siccità tenderà quindi a peggiorare, peraltro, le previsioni meteo a medio e lungo termine prospettano la possibilità di avere una fortissima ondata di calore. Tutto ciò non è sicuramente a favore di una riduzione dell’entità della siccità, che in questo caso peggiorerà.
In diversi approfondimenti abbiamo cercato di analizzare quali potrebbero essere del lungo termine le prospettive di precipitazioni. Abbiamo visto che in agosto si potrebbe aprire uno spiraglio, con un ritorno delle piogge in Italia secondo la media indicata dalla statistica. Piogge che però vista la situazione di gravissimo deficit pluviometrico, non placherebbero la siccità che affligge l’Italia.
Nel frattempo, il Mar Mediterraneo, e i mari che circondano l’Italia, continueranno a riscaldarsi, e ne vedremo probabilmente le conseguenze tra fine agosto e settembre. A convalidare questa tesi c’è il Centro Meteo Europeo, che indica una ripresa consistente delle aree temporalesche marittime sul Mar Mediterraneo centro occidentale, con un’influenza anche sulle coste e immediato entroterra italiano.
La pioggia tornerebbe anche sul Nord Italia, gravemente interessata da condizioni meteo sfavorevoli quindi siccità.