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Estate 2003, caldo record con migliaia di morti in Italia. Oggi, prevenzione meteo scarsa

Negli Stati Uniti d’America, dove la meteorologia moderna va in prima pagina con esperti che illustrano senza paroloni agli americani che tempo farà. Gli

Negli Stati Uniti d’America , dove la meteorologia moderna va in prima pagina con esperti che illustrano senza paroloni agli americani che tempo farà. Gli inglesi non escono di casa senza consultare le previsioni meteo. La televisione nazionale spagnola dedica quotidianamente programmi di dieci minuti per parlare di meteo, di che tempo farà.

In Francia, Regno Unito, quando le condizioni meteo sono estreme , come ad esempio per le ondate di calore, si fermano varie attività preventivamente, in un contesto di prevenzione meteo .

Nell’Estate 2003 ci fu un disastro di calore in Europa occidentale . Il caldo iniziò ai primi di maggio per proseguire sino a Ferragosto, spesso con temperature estreme. Fu una calura logorante , frustrante, in un’epoca in cui la climatizzazione degli ambienti non era efficace come ai tempi d’oggi.

Quell’Estate è stata fissata come terribile , e le fu attribuita una data di inizio delle nuove stagioni estive caldissime. Non che in precedenza non vi furono stagioni molto calde, ma quella del 2003 fu tutt’altro per la lunghezza dell’evento meteo che poi diede luogo anche a temperature estremamente elevate con record storici di caldo in molte località.

Quando il caldo persiste per lungo tempo le abitazioni si surriscaldano. Nei centri urbani le isole di calore rallentano il raffreddamento rispetto alla campagna, e la temperatura media giornaliera si innalza . La calura diventa logorante. Le persone fragili , coloro che patiscono di malattie cardiocircolatorie sono quelle a maggior rischio, e lo sono soprattutto gli anziani.

Negli USA e nel Canada , in coincidenza di ondata di calore, sono ancor ora oggi disponibili delle aree attrezzate climatizzare per ospitare coloro che non dispongono di un climatizzatore in casa. In Italia, non tutti dispongono di un climatizzatore, e poi non è raro anche un utilizzo non corretto.

Nel nostro Paese i nuovi edifici ubicati in località pianeggianti o di bassa collina sono spesso costruiti con la predisposizione per la climatizzazione. Ma è troppo poco , con i cambiamenti climatici, il climatizzatore deve divenire un bene di prima necessità al pari del riscaldamento, e ci dovrebbe essere anche un’educazione civile al suo utilizzo.

Il climatizzatore salva la vita. Nel 2003 in Italia ci furono, secondo il Ministero della Salute 4 mila morti correlati al caldo. Altre autorevoli fonti indicano sino ad almeno 18 mila vittime.

Furono numerose le vittime in Europa causate dal caldo, specialmente in Francia , dove a seguito di quell’evento meteo straordinario, le autorità hanno intrapreso una severa prevenzione .