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Osservando la linea di tendenza meteo dei modelli matematici, vediamo che c’è un modesto cambiamento di rotta in merito all’area di bassa pressione che si sta per portare verso le coste nordafricane, e che attualmente determina precipitazioni soprattutto tra l’Algeria e la Spagna orientale.

 

Tale area di bassa pressione tenderà ad essere influenzata da fattori esterni: un anticiclone che si porterà sulla Svizzera e che richiamerà aria fresca in quota. L’area di bassa pressione, spostandosi poi verso le coste tunisine, convocherà verso l’Italia centrale e meridionale correnti sciroccali che aumenteranno l’instabilità atmosferica, soprattutto nelle regioni del Nord Italia, dove sta già affluendo anche aria fresca in quota che determina sporadica attività temporalesca.

 

 

Ma le condizioni meteo tenderanno a peggiorare soprattutto a partire da giovedì 5 maggio, quando la bassa pressione si approfondirà ulteriormente sulla Tunisia, portando maltempo con temporali in gran parte della Sardegna e parte delle regioni tirreniche, scirocco con sabbia dal Sahara in sospensione in Sicilia e parte del Sud Italia, mentre aria più fresca proveniente da est tenderà ad affluire ancora verso il Nord Italia generando instabilità atmosferica frequente, che darà luogo a precipitazioni sparse anche carattere temporalesco. Si verificheranno a nevicate sulle aree alpine.

 

In tale contesto meteo, sarà possibile anche il rischio di grandinate.

 

 

E nel periodo che va tra giovedì e venerdì, con distribuzione a carattere sparso, si verificheranno temporali che potrebbero assumere forte intensità un po’ su tutta Italia. La localizzazione di tali eventi meteo estremi non è al momento definibile con affidabilità. Ma anche a breve distanza dall’evento atmosferico, sarà piuttosto complesso indicare esattamente le aree che ne saranno coinvolte, se non in modo approssimativo.

 

Un altro elemento da non trascurare sarà il vento molto forte, che soprattutto giovedì tenderà a soffiare sulla Sardegna, la Sicilia e gran parte del Mar Tirreno, in quanto un’area di alta pressione si porterà, nonostante l’instabilità atmosferica presente in quota, verso la Svizzera. Ciò costituirà una complicazione, in quanto crescerà il divario barico tra l’alta e la bassa pressione che favorirà vento forte sull’Italia, e come abbiamo scritto prima, soprattutto tra Sardegna Sicilia, dove localmente si potrebbero superare raffiche anche di oltre 100 km/h nelle zone esposte.

 

L’area ciclonica tenderà a perdere forza partire da venerdì 6 maggio quando transiterà verso il Canale di Sicilia per portarsi poi sul basso Ionio, ma in tale contesto si verificherà però un maggior flusso d’aria fresca sull’Italia, che in questa stagione favorisce lo sviluppo di instabilità atmosferica, ed ecco che ancora si potrebbero avere altri temporali distribuiti a carattere sparso, localmente anche intensi.

 

Insomma, l’evoluzione meteo per i prossimi giorni appare complessa, molto variabile direi.

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