
Le previsioni meteo diffuse dai modelli matematici cominciano a dare la possibilità di precipitazioni, soprattutto laddove queste latitano da molto tempo. Al momento queste previsioni necessitano di essere confermate, anche perché le maggiori quantità di pioggia sono previste tra il medio e lungo termine.
Purtroppo, la previsione di pioggia non ci sembra buona, in quanto deriverebbe per quanto riguarda il Nord-Ovest italiano, da precipitazioni da stau. Queste ben sappiamo che possono assumere forte intensità ben più di quanto previste dai modelli matematici, peraltro con proiezioni a così lungo termine. Quindi sarebbero forti piogge in tempi ristretti, ciò sicuramente è meglio della totale assenza di precipitazioni da quelle parti, e darebbe respiro al fiume Po che attualmente sta attraversando un gravissimo periodo di siccità.

Ma per il resto dell’Italia le previsioni a 10 giorni diffuse dal Centro Meteo Europeo non sono ottimistiche, ad eccezione della Sardegna dove pioverebbe più o meno secondo la media di questo periodo dell’anno. Piogge discrete si avrebbero in Sicilia e Calabria, niente più. Nel resto d’Italia le precipitazioni sarebbero veramente irrisorie.
Abbiamo però osservato un altro punto di vista, quello del modello matematico americano GFS. Ebbene, le precipitazioni previste da questo modello sono decisamente più ottimistiche, in quanto pioverebbe su molte regioni d’Italia.
I due modelli matematici sono concordi nel ritorno della pioggia, e forse anche neve sulle Alpi, e quindi nel settore più occidentale del Piemonte. Mentre sarebbero scarse le precipitazioni in pianura.
Il modello matematico americano riduce abbastanza le precipitazioni in Sardegna.
Sempre con l’ausilio del modello matematico americano spingiamo la previsione un periodo più esteso, 15 giorni. Qui vediamo un aumento abbastanza consistente della piovosità nella regione alpina nel cuore dell’Appennino. Probabilmente ciò deriverebbe dall’instabilità atmosferica e quindi precipitazioni facilitate dall’orografia. Oppure, dal transito di perturbazioni provenienti dalla Francia, ciò si desume anche dalla gran pioggia che cadrebbe in territorio francese.

In una visione d’insieme non si individua un periodo di precipitazioni abbastanza diffuso in Italia, che sarebbe senz’altro auspicabile in questo periodo dell’anno prima dell’avvento del caldo estivo che sempre più si avvicina, nonostante le previsioni diano un nuovo abbassamento di temperatura nei prossimi giorni.
A nostro avviso, gradualmente le irruzioni di aria fredda tenderanno a diminuire la loro intensità, e inizieranno a farsi sentire le correnti nordafricane che potranno generare condizioni meteo da ondata di calore precoce, dapprima di breve durata.