Meteo di Pasqua e Pasquetta ormai è fatta. Cenni del Weekend del 25 Aprile, potrebbe essere peggiore
Sul meteo di Pasqua e Pasquetta si è scritto da ogni parte un po’ di tutto, tracciando questo fine settimana come caratterizzato dal clima rigido, si è

Sul meteo di Pasqua e Pasquetta si è scritto da ogni parte un po’ di tutto, tracciando questo fine settimana come caratterizzato dal clima rigido, si è parlato anche di inverno. Quest’ultimo un termine forse appare improprio per parte d’Italia in quanto il nostro Paese molto ampio, anche se in parte tale definizione è ben più che realistica laddove fenomeni saranno più incisivi. Nel fine settimana pasquale giungerà aria fredda provenienti da Balcani, no anzi dalla Russia, però è anche ormai tarda Primavera , e solo in presenza di fenomeni atmosferici rilevanti come è avvenuto lo scorso fine settimana, si realizza un importante abbassamento della temperatura . Però queste in molte aree d’Italia stanno salendo a livelli spropositati, e quindi il calo termico si sentirà, e sarà notevole.
Solo un esempio: lo scorso fine settimana , soprattutto le regioni nordorientali sono state interessate da una improvvisa sfuriata d’aria fredda. Questa ha generato numerosi temporali e soprattutto di rovesci di grandine che in alcune località persino di pianura si sono trasformati in neve a grani , nota come gragnola sferzata da forte vento . Questo fenomeno si è visto in un’area geografica dove è piuttosto raro, ciò al contrario della penisola italiana, di Sardegna e di Sicilia, dove la gragnola si mostra ben più spesso.
Tale fenomeno è osservabile soprattutto in presenza di nubi cumuliformi . Queste durante la stagione invernale sono molto rare nel Nord Italia, anzi sono quasi un fenomeno eccezionale, mentre altrove no. Le ritroviamo un po’ in tutto il Mondo d’inverno, anche nell’Europa centrale. Il Nord Italia è protetto dall’arco alpino, e durante la stagione invernale le intrusioni d’aria fredda da nord generano spesso il Favonio , ma durante quelle intermedie , le Alpi vengono spesso scavalcate dall’aria fredda che rompe in pianura generando turbolenze . Infatti, circa due settimane fa, un’altra irruzione d’aria fredda artica a veva generato una decina di piccoli tornado che in buona parte non hanno toccato terra e causato danni. Un fenomeno meteo estremamente insolito in questo periodo dell’anno, specie perché così diffuso. Che poi, anche d’estate un pomeriggio con una decina di tornado , anche se di piccole dimensioni, e non certo simili a quelli Nord Americani, non è affatto nella norma.
Stiamo vivendo un’epoca di estremizzazione meteo climatica , questo vuol dire che tutte le regole che gli scienziati hanno definito nel passato sono state ritoccate, ed è opportuno per coloro che si occupano di meteo e clima, rimanere costantemente aggiornati e aggiornate attraverso le pubblicazioni diffuse dalle riviste più accreditate in tali materie, anche se a tutt’oggi il materiale a disposizione genera anche confusione.
Questa primavera si sta consumando dal meteo instabile , con temperature che oscillano repentinamente. D’altronde si sono toccate in non poche località le più basse temperature dell’anno durante la primavera e non l’inverno, e allo stesso tempo ci sono stati brevi intermezzi di temperature molto miti. Ma quel che manca sono le piogge diffuse tipiche di questa stagione, così che soprattutto nelle regioni del Nord Italia, con focus nel Nord-Ovest, c’è un deficit pluviometrico rilevantissimo che diventa siccità .
Il meteo di Pasqua sarà influenzato dall’aria fredda che giungerà dai Balcani , con temperature che alla quota di circa 1500 metri nella libera atmosfera andranno sotto zero centigradi su un ampio territorio. Questo probabilmente dalla Lombardia sino alla Basilicata, passando per le aree adriatiche. L’irruzione d’aria fredda giungerà direttamente dalla Russia , ma da noi giungerà piuttosto attenuata, però questo evento è classificato di tipo invernale .
Abbiamo fatto cenno al fine settimana del 25 Aprile , in quei giorni cambierà tutto, a quanto pare le irruzioni d’aria fredda dalla Russia e dalle regioni artiche dopo essere transitati Scandinavia non ci dovrebbero essere, si potrebbe aprire la porta dell’Atlantico settentrionale , che spingerebbe verso le nostre regioni perturbazioni e occasioni di pioggia, ma anche di neve sulle Alpi, ma non a bassa quota. Attorno a quel periodo quindi si verificheranno condizioni meteo di instabilità atmosferica , mentre le perturbazioni oceaniche ben organizzate per ora sembrano essere un miraggio, sempre osservabili sulla carta di modelli matematici, ma nei fatti concreti, probabilmente non riusciranno a scalfire l’influenza degli anticicloni africani che ogni volta si insinuano dopo le irruzioni d’aria fredda. E cioè un pessimo segno per la prossima stagione , l’Estate di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.
Ormai ci dobbiamo adeguare al meteo che è cambiato , con il clima del futuro avrà queste caratteristiche. E che l’Europa è tra le aree del Pianeta dove le condizioni meteo e del clima sono variate di più rispetto al passato, con parecchie incognite per il futuro.
