Dopo la calma di mesi e mesi, dopo un inverno estremamente mite, le condizioni meteo sono improvvisamente peggiorate in Valpadana soprattutto, dove si sono verificati e sono in atto, in questo istante, dei temporali anche di forte intensità. Temporali con grandine che in alcune circostanze raggiunge anche medie dimensioni, ma non solo grandine abbondante che imbianca il paesaggio.
Grandine che diventa poi neve a grani a causa per il fortissimo abbassamento della temperatura dovuto rovesciamento verso il basso dell’aria fredda in quota. Ad esempio, neve a grani cade sul Nord-Ovest milanese dove addirittura il paesaggio si sta imbiancando.
Nevica su Alpi e Prealpi, in genere a quote superiori a 1000 metri, ma la quota neve oscilla e dipende soprattutto dalle precipitazioni.
Ma torniamo la Valpadana, dove sono scoppiati questi temporali, i quali hanno anche innescato numerose trombe d’aria, che per intenderci sono l’equivalente di tornado. Sono per fortuna solo piccole trombe d’aria, coreografiche, ma che evidenziano che qualcosa sul clima si è rotto se si considera il numero di eventi. Diverse hanno toccato terra altre invece no, e vengono denominate come funnel.
Secondo un censimento fatto nelle ultime ore, almeno otto formazioni tornadiche si sono verificate in Valpadana, ma rammentiamo che fenomeni atmosferici sono attualmente in atto.
Tutto questo è causato dall’irruzione d’aria fredda di origine artica che sta in implodendo sull’Europa, e che nelle prossime ore invaderà il Mediterraneo centrale, procurando temporali, rovesci di grandine, ma anche soprattutto neve a bassa quota, un fenomeno atmosferico decisamente insolito per le regioni tirreniche nel mese di aprile.
La più tardiva ondata di freddo con precipitazioni nevose a bassissima quota fu quella del 21 Aprile 2001. Nevicò sui rilievi a bassa quota della Sardegna, così anche come in Toscana, Umbria, Lazio.