Premesso che questa non è una previsione meteo, oltre tutto non possiamo conoscere se il previsto riscaldamento della stratosfera, poi alla fine invertirà le correnti, spostando verso l’Europa tutto quel violetto che vedete nella mappa che alleghiamo, e che rappresenta il gran gelo che interessa gran parte dell’Asia, ovvero soprattutto la Siberia.
Al momento viviamo una condizione di stallo meteo, le correnti d’aria molto fredda di origine siberiana, sfiorano l’Italia. Nelle ultime 24 ore tempeste di neve si stanno abbattendo nelle regioni del Mar Nero, ne è stata coinvolta anche la grande area metropolitana di Istanbul.
Ma la domanda che viene spontanea è dove andrà tutto quel gran gelo che c’è in Siberia. Ci sarà un invertimento delle correnti derivanti dai tardivi Strat Warming dal disfacimento del Vortice Polare? Ora come ora, questo potrebbe ancora avvenire, però per fortuna da aprile, le regioni a clima continentale, in questo caso la Siberia, subiranno un rapido riscaldamento.
Abbiamo ancora circa 3-4 settimane in cui si potrebbero realizzare condizioni meteo estreme per venti proveniente da est, e questo ancora lo rileviamo dei modelli matematici di previsione, dove vediamo il prevalere di irruzioni d’aria fredda provenienti dalla Siberia sull’Europa orientale. Ma siamo qui a chiederci dove andrà tutto quel gran freddo.
Nel frattempo, gli Stati Uniti d’America vivono ennesime ondate di gelo alternate a eventi meteo di caldo precoce. Ma da loro gli sbalzi termici sono abbastanza consueti, da noi in genere sono più contenuti. Ma come detto il clima nel nostro pianeta sta cambiando, e questo comporta che potremmo avere eventi atmosferici sempre più inediti.
Il freddo dalla Siberia di qui parliamo è una condizione atmosferica reale, concreta, anche se le temperature nella parte settentrionale della Siberia sono sensibilmente superiori alla media. Come lo sono in amplissime aree del centro-sud dell’Asia, tra cui la catena dell’Himalaya.
Però non ci dobbiamo fare ingannare per quanto riguarda le temperature sopra la media nella regione della Siberia settentrionale, perché comunque da quelle parti persiste il gran gelo. Inoltre, le temperature sono superiori alla media perché da quelle parti si stanno abbattendo le perturbazioni di lontana origine oceanica provenienti dall’Artico, e da loro si stanno verificando insolite nevicate.
In tutta la regione siberiana a est quindi dai monti Urali, c’è stato un notevole aumento di nevosità.
I cambiamenti meteo climatici sono complessi nel loro insieme, pongono seri dubbi sull’evoluzione di ciascuna delle prossime stagioni.