Inizio settimana mite, a tratti molto mite o addirittura caldo. Poi freddo, forse addirittura molto freddo considerando che saremo ormai ad aprile. Ma che sta succedendo? Perché le condizioni meteo climatiche si stanno rivoltando in un solo colpo?
La risposta c’è, anzi volendo potrebbero essere più di una. Anzitutto la normalità primaverile. Sì, perché è bene non scordarsi mai che la Primavera, essendo una stagione di transizione, spesso e volentieri è ricca di colpi di scena.

Poi in molti trascurano un altro elemento: l’andamento stagionale, specie in prima istanza, è legato a doppio filo a quello che succede durante l’Inverno. Perché l’Inverno, come sappiamo, dipende a sua volta dal Vortice Polare e il Vortice Polare scompare tra marzo e aprile. La dissoluzione di tale struttura può avvenire prematuramente, tardivamente, oppure in modo turbolento ed improvviso.
Ecco, quest’anno stiamo registrando turbolenze atmosferiche legate proprio al Vortice Polare, giunto come ben saprete a ridosso del capolinea. Motivo per cui, lo si evince dalle proiezioni dei centri di calcolo internazionali, gli scossoni atmosferici vanno messi in preventivo. Il freddo delle prime due settimane di marzo hanno insegnato che l’Inverno può riservare colpi di scena in là nel tempo, il caldo ci ricorderà che le fiammate africane sono smaniose di prendere il sopravvento.
Abbiamo menzionato il caldo d’Africa perché in questa prima fase settimana affluirà aria mite, molto mite, localmente addirittura calda, a seguito del passaggio di un promontorio anticiclonico africano. Ma stavolta sarà una toccata e fuga, nulla di preoccupante. Al suo posto, nel primo weekend di aprile, tornerà il freddo. Freddo vero, freddo artico, freddo che potrebbe persino portare la neve.
Ci pensate? La neve, proprio così. In montagna ma non solo, secondo alcune proiezioni potrebbe spingersi addirittura nelle alte colline del Centro Nord. Ipotesi al momento, ma è bene prenderle in considerazione. Così come è bene prendere in considerazione l’eventualità che possano arrivare i primi forti temporali, magari associati a grandine. Insomma, occhio ad aprile, altro che Primavera calda e siccitosa.