Seguici su Google

L’evoluzione meteo tracciata dai modelli matematici indica che il nucleo principale del Vortice Polare, nel corso della settimana, si tufferà verso sud, interessando in maniera massiccia l’Europa settentrionale ed estenderà la sua influenza sin nel cuore del Mar Mediterraneo.

 

Crisi del Vortice Polare.
Crisi del Vortice Polare.

 

Gli effetti

L’Alta Pressione ha posizionato una sorta di roccaforte nelle Isole Britanniche, privandola dalle tempeste invernali tipiche da quelle parti in questa stagione, e spingendo masse d’aria calda verso l’Islanda e la Groenlandia, da dove si sta per mettere in moto una bolla d’aria gelida con rotta verso sud. Il tutto sarà causato da un lobo del Vortice Polare. Vortice che tuttavia non andrà in split, quantomeno parrebbe, ma devierebbe la corrente a getto favorendo ripetute ondate di freddo artico sull’Europa.

 

 

Mediterraneo, la risposta

Le acque del Mar Mediterraneo misurano temperature nei bacini italiani attorno ai 16°C, un valore che è superiore a quello medio. Ed è questo che ogni qualvolta una massa d’aria fredda sconfina verso sud, si innescano profondissime ed insolite aree di bassa pressione.

 

Russia sotto badilate di neve

La depressione islandese spinge aria mite verso il Polo Nord del settore atlantico, per poi scendere di latitudine verso la Russia, con varie e vaste aree di Bassa Pressione. Forti nevicate stanno interessando, a più riprese, tutta la Siberia e la Russia europea. Inoltre, le vaste aree di Bassa Pressione spingono verso est l’Anticiclone Russo Siberiano che coinvolge pesantemente il Medio Oriente, e persino l’India settentrionale, dove a quote di oltre di circa 2000 metri nevica e grandina.

Tempeste di neve si sono avute in Pakistan e Iran. In Pakistan le tempeste di neve hanno causato anche alcune decine di vittime.

 

Situazione di blocco

Proseguirà a tempo indeterminato, probabilmente per tutto il mese di gennaio, una situazione di blocco con l’Alta Pressione sulle Isole Britanniche. Ma la parete orientale dell’anticiclone subirà vari attacchi per l’espandersi del lobo del Vortice Polare, il quale innescherà ondate di freddo. E la forza del Vortice Polare potrebbe avviare novità non prevedibili ad oggi.

 

 

Aria polare, aria artico marittima

In Italia il grande gelo non giunge dalle regioni polari. Queste masse d’aria sono causa di eventuale maltempo, di freddo, ma non di temperature gelide. Il grande gelo ha origini da est, dalle pianure sarmatiche, dove è ingabbiato nella sua espansione verso ovest, da anomale Basse Pressioni che investono soprattutto la Russia europea.

 

Strat Warming

Ci sono varie avvisaglie di potenziali riscaldamenti della Stratosfera che potrebbero estendere la loro influenza verso la Troposfera, generando uno sconquasso nella circolazione atmosferica. In tal circostanza, se vi saranno condizioni favorevoli per l’Europa, le Basse Pressioni della Russia, lascerebbero passare il grande Buran verso ovest, che andrebbe a colpire anche l’Italia. Ma qui andiamo verso ipotesi tutte da confermare.

 

Scoppio dell’Artico

Questo evento sembra essere il più probabile, ed è anche il più frequente. Lo abbiamo visto nel Nord America, dove tornerà con nuovi eventi che da loro sono rigidissimi, e lo vedremo in opera in Europa.

 

Nord Italia

Il Nord Italia sarà protetto dalle diverse irruzioni d’aria fredda dalla barriera alpina, ma anche dalla presenza dell’Alta Pressione. Da queste parti, specie nel settore centro occidentale, il rischio di precipitazioni è effimero o praticamente nullo. Ma non solo, anche l’entità del freddo sarà da verificare, sempre che non vi sia un cambiamento di circolazione atmosferica con venti più favorevoli che in tal caso piomberebbero con il gelo.

Seguici su Google