Meteo e i Giorni della Merla: sono davvero i più gelidi dell’anno?

Meteo e i Giorni della Merla: sono davvero i più gelidi dell’anno?

Il periodo più rigido non coincide sempre con fine gennaio, ma varia mediamente a seconda delle zone d’Italia

Ogni inverno fa storia a sé, con le sue peculiarità meteo che lo contraddistinguono. Un’antica tradizione popolare individua nei giorni della merla, gli ultimi tre giorni di gennaio, il momento più freddo dell’anno . A volte la tradizione è stata rispettata, ma spesso è accaduto il contrario.

Statisticamente, l’ultima parte di gennaio è considerata fra i periodi più freddi dell’anno. Detto ciò, vediamo di capire se questa tradizione ha un qualche fondamento . Negli ultimi anni spesso il grande freddo è venuto talvolta prima, oppure dopo nel corso di febbraio.

Basandoci sulle statistiche climatiche per periodi abbastanza ampi (ad esempio il trentennio compreso fra il 1971 ed il 2000), è complicato individuare il periodo invernale più freddo sull’Italia , non tanto perché varia, come comprensibile, di anno in anno, ma piuttosto perché cambia da zona a zona.

Il momento più freddo dell’anno sull’Italia

Il picco annuale di freddo non è quindi uguale nelle varie regioni d’Italia e ciò dipende dalle peculiarità climatiche, in parte dal soleggiamento, dall’inerzia termica del mare e dalla traiettoria delle irruzioni fredde solite verificarsi durante il trimestre invernale.

Ma vediamo meglio nei dettagli: ad esempio sul Nord Italia in genere il periodo più freddo dell’anno è quello della prima decade di gennaio , mentre spostandoci al Centro-Sud i periodi dell’anno mediamente più freddi si realizzano fra la seconda e la terza decade di gennaio.

In taluni casi il periodo più freddo dell’anno si realizza nella prima quindicina del mese di febbraio, con riferimento al Sud e alla Sicilia. Quel che emerge è che la fase più fredda dell’inverno tende a tardare man mano che ci si sposta verso il Sud .

Le differenze termiche tra il Nord ed il Sud Italia tendono ad attenuarsi a partire da febbraio. Il divario si attenua ancor più nel corso della primavera. Ribadiamo il concetto che queste sono statistiche basate su un periodo ampio , ma che ogni singola stagione, facendo storia a sé, presenta le sue diverse peculiarità.