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Un’antica tradizione popolare fissa alla fine di gennaio il periodo più freddo dell’anno. Questa credenza, tramandata nei secoli dai tempi antichissimi, vuole che siano gli ultimi 3 giorni del mese quelli più gelidi dell’inverno.

La tradizione del grande freddo dei Giorni della Merla potrebbe non essere rispettata
Il gelo potenziale di fine gennaio è stato ridimensionato

Sono chiamati come i “giorni della Merla” il 29-30 e 31 gennaio (clicca qui per approfondire su quello che è il ruolo della merla). Sulla base delle diverse versioni di questa leggenda, a volte risultano come varianti il 30, 31 gennaio e 1° febbraio.

 

Non sempre il proverbio della Merla trova riscontro, visto che non in tutti gli anni si tratta realmente dei giorni più freddi dell’anno e quest’anno ne è la piena dimostrazione, ma talvolta è accaduto come ad esempio nella storica ondata di gelo e neve di fine gennaio 1999.

 

Cosa possiamo attenderci quest’anno? In base alle proiezioni di alcuni giorni fa, sembrava che la tradizione potesse essere rispettata. La fine di gennaio era annunciata all’insegna del freddo, se non del gelo, per contributi d’aria gelida in arrivo dai Balcani e dalla Russia.

 

Ora lo scenario di previsione è cambiato e non si prevede così freddo, o perlomeno non il clima più rigido di tutto l’inverno. Nel dettaglio, la prossima settimana vedrà un ritorno di fiamma dell’anticiclone a portare una fase di meteo stabile.

 

Sul finire della settimana, quindi proprio per i giorni della Merla, nuove correnti fredde dal Nord Europa potrebbero erodere l’anticiclone. Non è escluso il passaggio di un nucleo ciclonico a carattere freddo, che potrebbe causare un peggioramento al Centro-Sud con piogge e neve sui rilievi.

 

L’evoluzione meteo nel dettaglio per gli ultimi giorni del mese sarà definita meglio nei prossimi aggiornamenti, ma non ci attende chissà quale ondata invernale. Come sta accadendo in questa fase, il grosso del freddo si limiterà a colpire l’area balcanica e in Italia avremo un po’ le briciole.

 

ATTENZIONE

L’atmosfera è un sistema caotico. Le previsioni, essendo per l’appunto “previsioni” sono previsioni sempre da confermare. In genere l’affidabilità diminuisce sensibilmente dopo i 3-5 giorni di validità.

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