BEL TEMPO, quando? Meteo in miglioramento, un miraggio

BEL TEMPO, quando? Meteo in miglioramento, un miraggio

Quando tornerà un po' di sole?

Dopo 2 mesi circa di condizioni meteo spesso perturbate, per un dire pessime, ci si domanda quand’è che potremo beneficiare di una pausa rigenerante.

Per i meteo appassionati potrebbe sembrare un paradosso, cercare il bel tempo non fa parte della loro natura. Si preferiscono situazioni come l’attuale, ovvero dinamicità atmosferica orientata spesso e volentieri al transito di perturbazioni nel cuore del Mediterraneo. Certo, dovendo stilare un bilancio autunnale quel che possiamo affermare è che le canoniche perturbazioni atlantiche non si sono viste.

Abbiamo avuto tanti affondi ciclonici , molti dei quali sono stati esacerbati – in termini di precipitazioni – dal contributo termico del Mediterraneo.

Ora, come ben saprete, stiamo affrontando un vero e proprio scossone circolatorio. Scossone che è sfociato nella prima irruzione fredda e per certi versi si è trattato di un evento eccezionale. In Sardegna, ad esempio, non succedeva da decenni che la neve si spingesse diffusamente a quote collinari nel corso del mese di novembre. Se volete definirlo meteo estremo fate pure, non sbagliate.

Lecito, quindi, andare alla ricerca di un miglioramento. Le notizie, da questo punto di vista, non promettono nulla di buono. Il maltempo, a sprazzi, potrebbe accompagnarci verso metà dicembre. Maltempo e freddo, perché transiteranno svariati impulsi d’aria fredda che poi siano nord atlantici o artici cambia poco – cambia in termini di temperature e quote neve. Fatto sta che continuerà a piovere e sui rilievi continuerà a nevicare.

A metà mese, invece, potrebbero subentrare novità. L’Alta Pressione delle Azzorre potrebbe provare l’incursione sulle nostre regioni determinando in tal modo un miglioramento del tempo. Attenzione però, perché nel frattempo dovrebbe svilupparsi un’altra struttura anticiclonica tra la Scandinavia e la Russia Europea.

Nulla di buono, non per gli amanti del sole. Tale struttura potrebbe fornire supporto all’Alta Pressione delle Azzorre, che estendendosi verso nordest potrebbe strutturare un imponente blocco con conseguente scivolamento di masse d’aria gelida verso l’Europa centro orientale. Tali masse d’aria gelida potrebbero puntare il Mediterraneo, coinvolgendo più o meno direttamente le nostre regioni.

Se così fosse potremmo assistere a una nuova accelerazione invernale , accelerazione più consistente della precedente e le occasioni per nevicate a bassissima quota potrebbero moltiplicarsi.