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Sarà bene godersi, chi potrà, il sole gradevole d’inizio ottobre perché le condizioni meteo climatiche stanno per subire un vero e proprio stravolgimento.

 

Lo definiamo tale perché in virtù delle ultimissime uscite modellistiche pare che l’imminente peggioramento sia destinato a segnare una vera e propria svolta stagionale. A tal proposito dedicheremo uno specifico approfondimento sul perché i centri di calcolo internazionali siano così volubili, proponendo e poi cancellando la famigerata ottobrata. A dire il vero c’è stato un modello previsionale che è andato dritto per la propria strada, ma come detto ne parleremo in altra sede.

 

Ora cerchiamo di focalizzare l’obbiettivo sulle giornate di lunedì e martedì perché il transito di una vigorosa perturbazione atlantica – la prima di ottobre ma se vogliamo anche la prima dell’Autunno – dovrebbe provocare fenomeni localmente violenti. Le regioni che verranno maggiormente coinvolte saranno quelle del Nord Italia, in particolare la fascia alpina, prealpina e la Liguria.

 

Potrebbero abbattersi dei nubifragi anche in altre regioni, come ad esempio sull’alta Toscana e lungo le coste tirreniche. A tal proposito si dovrà prestare attenzione ai temporali che potrebbero nascere sui nostri mari, evidentemente perché potrebbero causare fenomeni anche laddove in questo momento verrebbero considerati meno probabili.

 

La mappa che alleghiamo si riferisce agli accumuli di pioggia nei prossimi 5 giorni ed è evidente come sulle Alpi potrebbero cadere qualcosa come 150-200 mm di pioggia, se non addirittura oltre a seconda dell’esposizione orografica. Non si scherzerà neppure in Liguria e sull’alta Toscana, con picchi di 100-150 mm.

 

Insomma, sarà bene dare un’occhiata ai vari bollettini emessi dalle autorità competenti perché potrebbero scattare delle allerte meteo. L’invito, come sempre, è quello di tenersi aggiornati sulle previsioni.

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