STOP, Google decisione epocale per il cambiamento del clima

STOP, Google decisione epocale per il cambiamento del clima

Stiamo vivendo un’epoca meteo climatica epocale.

Google interviene, non appoggerà con i suoi banner tutti i contenuti editoriali che promuovono affermazioni fasulle sui cambiamenti climatici. Ciò è avvenuto anche sui vaccini, ove gente senza scrupoli incanta le folle con disinformazione a mezzo social network, YouTube e siti web, guadagnando fior di migliaia di euro, in quanto le fake news sono i contenuti che più rapidamente diventano virali.

Il cambiamento climatico è una realtà, negarlo non è una opinione ammissibile. La scienza unitaria e ufficiale è l’unica fonte attendibile, chi si discosta da questa genera confusione e dissociamento dalla realtà dello stato delle cose.

Il 7 ottobre, Google ha spiegato che non consentirà alla sua pubblicità di affiancare alcun contenuto che contraddica il consenso scientifico ben consolidato sull’esistenza e le cause del cambiamento climatico. La decisione vedrà l’esclusione dei banner del colosso pubblicitario mondiale in tutti i suoi prodotti. Il contenuto rimarrà visualizzabile (su ciò Google non avrebbe potere), ma il creatore non sarà in grado di guadagnare da visualizzazioni o clic.

Probabilmente, tutti i contenuti di tale natura saranno omessi dalla ricerca di Google, e quindi sono ad alto rischio censura. A questo punto non passeranno mesi prima che vi siano analoghe mosse da parte dei social network.

In Italia, i ragazzi che hanno manifestato per le nostre città, figli di genitori che prima li hanno abituati ad avere quasi tutto dalla vita e ad un uso incontrollato delle risorse del Pianeta, poi sono stati demonizzati, quando siamo noi adulti i colpevoli dei loro comportamenti.

Insomma, tutti i contenuti che fanno riferimento al cambiamento climatico come una bufala o una truffa, affermazioni che negano che le tendenze a lungo termine indichino che il clima globale si sta riscaldando, o negare che le emissioni di gas serra o le attività umane contribuiscano al cambiamento climatico, sono fake news, e non saranno più supportate dal Google.

Google ha affermato di aver raggiunto questa decisione dopo aver consultato fonti autorevoli nel campo della scienza del clima, compresi gli scienziati che hanno lavorato ai rapporti di valutazione del clima dell’IPCC delle Nazioni Unite .

Però c’è chi subito ha espresso una perplessità che dietro la scelta di Google vi siano interessi economici.

Secondo indiscrezioni apparse nei mass media americani, alcuni dei grandi clienti pubblicitari di Google hanno espresso preoccupazione per il fatto che i loro annunci potrebbero apparire insieme, e quindi potrebbero essere associati, a informazioni dubbie sui cambiamenti climatici.

Rammentiamo che Google fa la sua parte per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra, essendosi impegnata a rendere l’azienda sostenibile. Il gigante della tecnologia è carbon neutral dal 2007 e spera di essere la prima grande azienda a operare senza emissioni di carbonio entro il 2030, con l’obiettivo di gestire tutti i suoi data center con energia rinnovabile senza emissioni di carbonio nei prossimi anni.

YouTube ha recentemente adottato ulteriori misure per combattere la disinformazione scientifica.

Taluni potrebbero gridare alla censura, ma non vi è maggior censura di imbavagliare la verità scientifica per trarre i propri profitti come hanno svolto numerosi editori, pseudo scienziati, medici banditi dall’ordine.