Rottura dell’Estate, Agosto e Centro Meteo Europeo: analisi, previsione

Rottura dell’Estate, Agosto e Centro Meteo Europeo: analisi, previsione

Ancora Anticiclone Africano protagonista dell'evoluzione meteo.

Le ultimissime notizie sul trend meteo climatico della seconda metà di agosto non lasciano presagire nulla di buono. Non ci si abitua mai a certi scenari, soprattutto se tali scenari portano all’estremizzazione di certe configurazioni.

Il caldo record che sta per colpirci potrebbe rappresentare il clou di questa incredibile Estate rovente 2021. Con questo non vogliamo promettere nulla, non possiamo inventarci peggioramenti o chissà cosa se nelle mappe non s’intravede nulla di tutto ciò. Un po’ di refrigerio potrebbe esserci, subito dopo Ferragosto, ma potrebbe trattarsi di una brevissima tregua.

Sì, perché un po’ tutti i centri di calcolo internazionali – chi più chi meno – puntano in direzione di una riaffermazione celere e consistente dell’Anticiclone Africano. Sì, proprio così, potrebbe riprendere a far caldo, anzi caldissimo. Non sui livelli delle prossime 48 ore, sia chiaro, ma quanto sta per accadere non ha nulla a che vedere neppure con la “normalità subtropicale” a cui eravamo abituati.

C’è poco da girarci attorno, la normalità degli ultimi decenni è quella dell’Anticiclone Africano. Qualora dovesse tornare a posizionarsi sui nostri mari, sino a fine agosto, non ci sarebbe nulla di strano. Ciò che possiamo dirvi, comunque, è che le proiezioni termiche, con validità due settimane, sembrano scongiurare altre bolle roventi simili all’attuale.

Alcuni modelli previsionali che si spingono più in là nel tempo ipotizzano uno “sblocco della situazione verso fine mese” , ma data l’ampia distanza temporale per il momento preferisco fermarmi qui. – Ivan Gaddari

Integrazione a cura di Federico De Michelis

Rottura dell’Estate , un evento meteo che in questo periodo dell’anno tanti lettori auspicano imminente, che in passato succedeva anche prima di Ferragosto. Ma la normalità vorrebbe che venisse dopo metà agosto.

Come più volte abbiamo detto per Rottura dell’Estate non viene intesa la fine della stagione estiva vi, bensì l’attenuazione di quelle condizioni climatiche che hanno generato il picco del caldo estivo, un tempo chiamato solleone, e non di certo le ondate di caldo che negli ultimi due decenni sono divenute insopportabili persistenti, per una gran parte dei cittadini che vivono alle latitudini medie del nostro Emisfero, compresa l’Italia.

In India, in città come Il Cairo, nel sud degli Stati Uniti ed il Golfo del Messico, milioni e milioni di abitanti vivono tutti i giorni con il caldo estremo. Si vive nel Bangladesh, nel sud-est asiatico. Miliardi di persone vivono con temperature disagevoli per noi che abitiamo alle medie latitudini, e da loro la rottura della stagione estiva non arriverà mai.

Immaginate per un attimo vivere a Dubai senza climatizzazione. Terribile vero? Da quelle parti non è inusuale avere picchi termici estivi di 50 °C con umidità altissima. A Dubai un gran numero di abitanti non al climatizzatore, e in casa vive anche con 50°C, e così in tantissime aree del nostro Pianeta.

Ciò vuol dire che col caldo folle atteso si può vivere. Di recente vi abbiamo parlato di Tokyo e delle Olimpiadi, del caldo che affligge la città durante la stagione estiva. Di come medici e psicologi hanno preparato gli atleti per le condizioni climatiche estreme. Un medico statunitense ha individuato la formula ideale: acclimatamento , abituare gradualmente il corpo umano a condizioni climatiche estreme.

Dopo questa ampia premessa, che potrebbe esserci utile nel futuro con i cambiamenti del clima che ci daranno stagioni estive con ondate di calore sempre più estreme, voglio affrontare il tema della rottura della stagione estiva a corredo di questo articolo preparato da Ivan Gaddari.

Mi sono rivolto al modello matematico europeo (ECMWF) per scrutare la possibile rottura della stagione estiva entro questo fine mese. Ciò che ho rilevato è che avremo un calo della temperatura media sull’Italia , che si manifesterà in una sorta di blanda attenuazione dell’estate africana . Ma ho anche individuato un’altra pessima anomalia : l’aumento della pressione in quota (500 hPa) laddove per tutta la stagione estiva avevamo avuto basse pressioni, ovvero sul quadrante nord-occidentale europeo, che andrebbe ad abbracciare anche le regioni settentrionali italiane.

In termini pratici , gli anticicloni nella parte occidentale dell’Europa, che coinvolgono la Francia e anche parte del Nord Italia, attutiscono gli effetti del normale decadimento estivo . Ma “a caccia di quella che dovrebbe essere la Rottura dell’Estate”, mi sono trovato nel rischio di un blocco anticiclonico che andrebbe a interessare una gran parte d’Europa Italia, nel primo mese dell’autunno meteorologico . Però, torno sul tema di questo articolo ancora una volta. Per ora l’obiettivo è individuare la possibile rottura della stagione estiva.

Con i cambiamenti climatici che stiamo vivendo sulla pelle, e che sono di attualità, e non di certo fanno parte solo del futuro, la Rottura dell’Estate non ci sarà , anche perché un cambiamento più deciso del tempo, quando ci sarà saremo in autunno meteorologico.

Tutto il mese di agosto sarà fortemente influenzato da masse d’aria nordafricane , il cenno di cambiamento di cui ormai parliamo da giorni che potrebbe giungere da est, nordest, fa parte della novità climatica, in quanto i disturbi alla stagione estiva (Rottura Estate) dovrebbero giungere dall’Atlantico, e non dalla Russia.

Tutto questo sigla l’avvento di una estremizzazione climatica fortissima . In conclusione, abbiamo buone speranze che con fine mese e la prima decade di settembre cominceremo ad avere un clima migliore.