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Il rischio che temperature come quelle registrate a luglio potessero provocare una distorsione della percezione del caldo c’era… Il rischio che quelle condizioni meteo climatiche eccezionali potessero portare il calore a livelli mai visti prima era altrettanto elevato.

 

Sapete però qual è il risultato di tutti quei record? Beh, che un’ondata di caldo come quella a cui stiamo andando incontro che in altri tempi avremo definito forte sembrerà un po’ meno cattiva. Invece no, non dovrebbe sembrare meno cattiva perché sia a livello termico sia a livello di durata potrebbe essere molto intensa.

 

È vero, guardando attentamente i vari modelli di previsione non si scorgono picchi di 28-30 °C a 1500 m di quota, quelle assurde temperature potrebbero coinvolgere la vicina penisola iberica e attenzione perché potrebbero essere ritoccati record anche da quelle parti. Qui da noi difficilmente si andrà oltre la +24 °C a 1500 m di quota, però laddove verrà raggiunto questo valore non si scherza affatto in termini di caldo.

 

Tenete conto che una temperatura a quella quota vorrebbe dire avere a livello del suolo picchi di 37-38 °C, comunque temperature prossime ai 40 °C. Anche nelle zone interne laddove la brezza marina non riuscirà ad avere tempo e modo per portare almeno un pochino di refrigerio (che poi col mare così caldo il refrigerio sarà relativo).

 

Se non ci fosse stato il caldo record di luglio la prossima avremmo potuta considerare un’ondata di calore particolarmente intensa, anche fastidiosa perché vista la durata passerà del caldo torrido al caldo afoso per via dell’incremento dell’umidità relativa. Peraltro a differenza di quanto avvenne a luglio stavolta sarà anche più diffusa.

 

Significa che questa volta avrà effetti imponenti anche nelle regioni settentrionali, regioni settentrionali che non dovrebbero avere il problema dei furiosi temporali del mese scorso. Quindi prepariamoci, quindi facciamoci trovare pronti a quella che in altri anni sarebbe stata un’ondata di caldo veramente intensa.

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