I modelli matematici continuano a supportare convintamente la tesi del cambiamento meteo di fine mese. Un cambiamento che dovrebbe iniziare gradualmente nella seconda metà della prossima settimana, ovvero nel momento in cui aria fresca di matrice atlantica potrebbe transitare sulle nostre regioni a portando un primo ridimensionamento delle temperature.
Tuttavia il secondo impulso d’aria fresca potrebbe essere quello decisivo, ovvero quello in grado di ricacciare verso sud l’anticiclone africano. A quel punto le temperature calerebbero ancor di più ma soprattutto potrebbero intervenire condizioni di instabilità atmosferica le quali poi andrebbero monitorate con molta attenzione perché in grado di produrre eventualmente fenomeni atmosferici violenti.
IL METEO A BREVE TERMINE
Il picco massimo dell’attuale ondata di calore è stato raggiunto, picco che come ben saprete a sgretolato alcuni record di temperatura massima in diverse zone d’Italia. Su tutte segnaliamo la Sardegna ma anche la capitale.
Il caldo comunque continuerà a tenerci compagnia anche nella seconda parte della settimana, peraltro proprio a cavallo tra il weekend e l’inizio della prossima l’anticiclone africano potrebbe nuovamente accelerare riportando le massime localmente sopra quota 40 °C.
Attenzione però alle regioni settentrionali, dove i temporali potrebbero continuare a farsi sentire e potrebbe trattarsi di fenomeni localmente violenti soprattutto tra Alpi e Prealpi.
FINE LUGLIO, FINALMENTE CAMBIA QUALCOSA
Riprendendo quanto scritto in apertura nel corso dell’ultima settimana di luglio la situazione termica dovrebbe subire profondi cambiamenti. Inevitabile, considerando l’aria fresca oceanica i termometri potrebbero perdere tutti i gradi in eccesso presenti in questi giorni.
Eccesso termico che si traduce ovviamente in eccesso energetico, elemento che dobbiamo assolutamente prendere in considerazione perché con l’ingresso del fresco potrebbero scatenarsi contrasti termici potenti. Significa che in molte zone d’Italia potrebbero scatenarsi temporali piuttosto violenti, magari accompagnati da nubifragi, trombe d’aria, grandinate.
IN CONCLUSIONE
Insomma, alla fin dei conti luglio 2023 sembra voler lasciare il segno, un segno sia dal punto di vista del caldo sia dal punto di vista dei fenomeni atmosferici estremi.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.