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In realtà non è che ci sia uno schema predefinito, nel senso che le condizioni meteo della stagione primaverile possono variare da un momento all’altro. Una variabilità che ci può mettere davanti a svariati scenari meteo climatici, ad esempio al bel tempo oppure al maltempo.

 

Maltempo che può essere però indotto ad esempio dalle perturbazioni atlantiche, oppure da irruzioni di aria fredda come è accaduto recentemente, o ancora possiamo avere dei vortici di bassa pressione che si insinuano all’interno del Mediterraneo determinando marcata instabilità atmosferica.

 

Ed è proprio quest’ultima fase che attualmente ci riguarda da vicino e che continuerà a riguardarci anche nei prossimi giorni. Infatti i modelli previsionali confermano che gran parte della settimana sarà assegnata da molti fenomeni pomeridiani. Stiamo parlando di acquazzoni, se preferite le possiamo definire scrosci di pioggia o rovesci, però spesso assumeranno carattere temporalesco e potranno anche accompagnarsi a qualche intensa grandinata.

 

Diciamo che questo scenario, in un periodo come l’attuale, è da considerarsi come uno dei più probabili anche a livello statistico. Peraltro come ben saprete il Mediterraneo centrale è sede di una bassa pressione secondaria scavatasi in seguito all’ingresso di una massa di aria fredda proveniente dal nord Atlantico e sospinta verso sud da un ampio vortice depressionario.

 

La cosa più importante comunque è che ci possa essere spazio per delle piogge importanti, magari non eccessive perché altrimenti farebbero fatica ad essere assorbite da suoli che su molte regioni continuano ad essere molto secchi.

 

Al di là di ciò possiamo dirvi che i centri di calcolo internazionali sostengono la tesi dell’instabilità atmosferica per un lungo periodo ed anzi, per il ponte del 25 aprile potrebbero esserci delle novità che vedremo poi a descrivere con un apposito approfondimento.

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