Infatti sia chiaro che quando si parla di colpo di coda dell’inverno si fa riferimento più che altro a delle rapide sfuriate di aria fredda in risoluzione entro qualche giorno o addirittura qualche ora.
Qui si sta parlando di qualcosa di ben più serio, infatti gettando lo sguardo sui vari modelli previsionali di possiamo dire che la situazione è tutt’altro che scontata. La crisi invernale che sta prendendo piede sulle nostre regioni potrebbe impiegare un po’ di tempo prima di risolversi, addirittura alcuni centri di calcolo internazionali come che avevamo già preannunciato qualche giorno fa ipotizzano una prosecuzione sino a metà aprile.
Si tratterebbe di oltre 10 giorni alle prese con una configurazione prettamente invernale, ovvero un alta pressione di blocco posizionata tra l’Europa occidentale e l’Europa settentrionale.
Trattasi di una configurazione barica tipica dei mesi invernali, una configurazione che faciliterà infatti la discesa di aria fredda direttamente dal circolo polare artico. Peraltro il Mediterraneo a quanto pare sarà sede depressionaria per un lungo periodo, ciò porterà parecchia instabilità con delle precipitazioni che potrebbero riservare delle sorprese in termini di intensità, distribuzione ma anche in termini di neve a quote insolitamente basse.
Non ci resta pertanto che metterci l’anima in pace e attendere che la primavera torni a fare il suo dovere magari nella seconda metà di aprile (anche se ancora non ne siamo troppo convinti).