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Di questi tempi l’aspetto senz’altro più rilevante delle condizioni meteo climatiche è rappresentato dalle precipitazioni. Precipitazioni che nel corso dei mesi scorsi sono state particolarmente carenti in alcune zone d’Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali.

 

Ovviamente trattandosi di un paese, il nostro, disposto lungo i meridiani le condizioni microclimatiche variano parecchio a seconda della circolazione atmosferica prevalente in quel momento. È per questo motivo che in altre zone d’Italia l’apporto pluviometrico è stato importante e non si registrano le stesse difficoltà del Nord Italia.

 

Ciò che conta, quindi, è cercare quel cambiamento che possa ripristinare un regime pluviometrico consono al periodo. Se vogliamo che la parola siccità non diventi il tema dominante dell’estate bisogna che il tempo si dia veramente da fare.

 

Tempo che, come si suol dire, stringe. Se ci pensate abbiamo davanti a noi aprile e maggio, dopodiché arriverà definitivamente l’estate e chiaramente dovremo prendere in considerazione ben più seriamente l’alta pressione. Alta pressione che infatti pian piano prenderà il sopravvento determinando appunto un’affermazione della bella stagione.

 

Vero è che non avendo sfera di cristallo non possiamo sapere come sarà la prossima estate, ma se tanto mi dà tanto visti precedenti diciamo che è più facile supporre una carenza di precipitazioni piuttosto che il contrario.

 

Per questo motivo la nostra speranza è che aprile e poi maggio possano riservare condizioni meteo climatiche ben diverse da quelle registrate fino a questo momento. La speranza è che possa piovere decentemente e chissà, magari anche nevicare decentemente sui nostri rilievi.

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