Seguici su Google

Vi è capitato di dare uno sguardo alle mappe di previsione nel corso degli ultimi giorni? Beh se vi è capitato è avete un po’ di dimestichezza con l’interpretazione delle dinamiche meteo climatiche semplicemente guardando una mappa non vi saranno sfuggiti alcuni elementi sostanziali.

 

Il mese di marzo potrebbe riservare, come del resto stiamo scrivendo da un po’ di tempo a questa parte, enormi sorprese. A questo punto della stagione non ci interessa che il vortice polare si rompa o si indebolisca sensibilmente, l’una o l’altra dinamica dovrebbero portare un vero e proprio sconquasso delle condizioni meteorologiche.

 

Precisiamo subito una cosa, non stiamo parlando di dinamiche semplici ed è per questo motivo che vi invitiamo a tralasciare considerazioni specifiche sull’Italia. I dettagli previsionali come sempre andranno stilati a ridosso degli eventi, d’altronde ne stiamo avendo un esempio anche in questi giorni laddove interpretare l’esatta traiettoria del vortice di bassa pressione che sta arrivando dalla penisola iberica e che richiamerà l’aria fredda dall’Europa centro-orientale risulta davvero complicato.

 

Per questo motivo crediamo che sia più importante concentrarsi su quelli che potrebbero essere gli effetti in scala emisferica e in modo particolare sugli effetti in Europa. Da lì, poi, potremmo sicuramente approfondire l’argomento. Diciamo che al momento i centri di calcolo internazionali concordano nel proporre uno sprofondamento di un ramo del vortice polare nel cuore del vecchio continente.

 

Aria gelida invaderà probabilmente molte zone d’Europa e se le cose dovessero andare in un certo modo l’aria gelida potrebbe affluire anche in Italia con effetti per tutta la prima decade di marzo.

 

Significa che i primi 10 giorni di marzo potrebbero veramente riservare l’evento invernale più importante dell’inverno, perché ricordiamoci che fino all’ultima decade di marzo il calendario astronomico ci dice che saremo ancora in pieno inverno.

Seguici su Google