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Dopo aver analizzato le proiezioni del meteo dell’Aeronautica Militare italiana, le quali prospettano i prossimi 30 giorni con temperature sopra la media, peraltro anche con minori precipitazioni rispetto alla norma, il nostro focus è indirizzato all’analisi delle proiezioni osservando un mix di modelli matematici, al fine di avere delle linee generali su quanto potrebbe succedere nei prossimi giorni. Oggetto di questa analisi è soprattutto il caldo.

 

 

Si osserva quest’anno la tendenza a uno spostamento verso nord, maggiore rispetto allo scorso anno, della fascia tropicale secca e calda. E come se tutto il caldo del Sahara fosse in procinto di elevarsi verso nord sino a coprire tutto il bacino del Mar Mediterraneo, e influenzare anche parte dell’Europa centrale e della Francia, oltre che i Balcani. Ovviamente anche l’Italia.

 

Chi si occupa di cambiamenti climatici ha spesso evidenziato questa linea di tendenza, e ora osservandola con i nostri occhi, questa appare persino preoccupante, in quanto determina temperature molto sopra la media. Pensate che in Spagna si stanno toccando temperature massime anche di 20 °C sopra la norma. Ma anche in Italia farà molto caldo, e non solo nel corso di questo fine settimana. Caldo che probabilmente nelle regioni meridionali e la Sicilia si protrarrà per tutta la settimana, ma su questo ci sono alcune proiezioni invece che non sostengono questa tesi. Parliamo che da noi di anomalie termiche decisamente superiori ai 10 °C, ma anche di 15 °C su talune località

 

Ovviamente, man mano che avanzerà la stagione, le ondate di caldo faranno salire la temperatura ancor più, perché se attualmente si toccano i valori di picco anche sopra 35 °C, per esempio in pianura padana, i 40 °C in alcune località di Sicilia Sardegna, forse anche 40 °C al Sud, in giugno le cose potrebbero essere ancor peggiori, e ancor più mentre si va oltre nella stagione, verso il picco del caldo estivo che la fine di luglio e prima parte di agosto. Queste sono solo ipotesi, che necessitano di essere confermate, però.

 

C’è da augurarsi che intervengano massicce irruzioni d’aria fresca dalle regioni artiche, a comprimere verso sud l’espandersi della massa d’aria calda proveniente dal Sahara, o intervengano benefiche correnti oceaniche verso quelle aree dove durante la stagione estiva dovrebbero scorrere, ovvero dalla Francia verso l’Europa centrale e anche parte del Nord Italia. Ciò ostacolerebbe parecchio l’avanzata del caldo verso nord.

 

Ma il rischio è che avvenga tutto il contrario, ora come ora non ci sono proiezioni da parte di modelli matematici favorevoli a una contrazione di questa massa rovente africana, e allora il rischio è proprio che la stagione estiva diventi estremamente rovente, con anomalie termiche verso l’alto che non vorremmo neanche parlare al momento, anche perché sarebbero delle ipotesi. E non ci vogliamo neppure a avvalere delle previsioni stagionali, perché nel caso sarebbero persino ottimistiche nella loro proiezione di anomalie comunque verso l’alto.

 

Il mese di maggio si concluderà caldissimo, dopo un inizio fresco. Ed è questa differenza con la prima parte del mese che non lo porterà ai massimi livelli di calura degli ultimi anni. Però, quanto detto dimostra un maggio caratterizzato da periodi meteo estremi, con fasi fresche e molto calde. Insomma, eccessi meteo climatici.

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