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L’Italia rimarrà a lungo alle prese con meteo primaverile capriccioso, per via della presenza di una sacca depressionaria alimentata da aria fresca in quota. Ci vorrà tempo prima che la circolazione instabile molli la presa, ma grazie alle proiezioni dei centri meteo possiamo vedere quando avverrà la possibile svolta.

Primo possibile anticipo d'estate la prossima settimana
Caldo atteso verso metà mese, da confermare

Di sicuro, per il resto di questa settimana non si prevede nulla di buono, ma anzi vivremo una recrudescenza dell’instabilità tra giovedì 5 e venerdì 6 Maggio. L’Italia in questo frangente subirà l’assalto di due distinte sacche depressionarie, una dal Nord Europa e l’altra di matrice afro mediterranea.

 

Come detto, la circolazione fresca ed instabile sarà dura a morire ma nel weekend concentrerà i propri effetti maggiori al Centro-Sud. Nel frattempo sull’Europa Occidentale si consoliderà un campo di alta pressione, in graduale spinta verso il Mediterraneo.

 

Nei primi giorni della settimana l’alta pressione continuerà la sua lenta espansione in direzione dell’Italia, ma ci saranno ancora strascichi instabili. L’Italia si troverà lungo il bordo orientale dell’anticiclone, ancora sotto tiro di infiltrazioni d’aria fresca in quota.

 

Le temperature inizieranno ad aumentare soprattutto al Nord e lungo il medio-alto versante tirrenico. Aria più calda si affaccerà sulla Penisola Iberica e sul sud della Francia, dove il clima inizierà ad assumere connotati di stampo simil estivo.

Caldo africano possibile verso metà mese

Solo dal 12-13 Maggio l’alta pressione guadagnerà ulteriore spazio verso l’Italia, dopo un braccio di ferro con la circolazione depressionaria presente sui Balcani. L’anticiclone sarà supportato da una massa d’aria calda di matrice subtropicale.

 

Ci sono quindi molte probabilità che a metà mese questa vampata di caldo possa sfondare verso l’Italia, portando clima decisamente estivo in alcune regioni. I primi 30 gradi diffusi saranno possibili tra le Isole Maggiori, i versanti tirrenici e la Val Padana, ma non sono da escludere picchi anche superiori.

 

Questo caldo potrà però andare a braccetto con temporali pomeridiani, a causa del crescente riscaldamento diurno che ancora contrasterà con ulteriori spifferi freschi in quota. I contrasti potranno dar luogo a celle temporalesche violente e con grandine, a carattere localizzato.

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