Nelle prossime ore avremo un cambiamento meteo: l’attesa intrusione di aria fredda proveniente da nord est, questa scavalcando le Alpi, scalzerà in Pianura Padana l’aria calda preesistente andando a generare nubi a forte sviluppo verticale, dove si potranno verificare temporali anche di forte intensità accompagnati da grandine.

In considerazione le condizioni meteo climatiche attuali e quelle previste, in considerazione del meteo avvenuto nel passato, ci sono tutte le condizioni atmosferiche affinché si possa innescare lo sviluppo di nubi a fortissimo sviluppo verticale con la genesi di chicchi di grandine agglomerati in dimensioni anche consistenti.
Aree a rischio sono la media e bassa pianura lombarda da Milano verso est, sino a tutta la fascia che va verso il medio e basso Veneto, la pianura friulana, e quella emiliana e parte della romagnola. Da queste parti si potrebbero verificare improvvisi temporali nel tardo pomeriggio e stanotte, accompagnati da grandine, che se non di grosse dimensioni, potrebbero cadere molto abbondante imbiancando il paesaggio e coprendo le strade di un corposo manto di ghiaccio.
La previsione meteo di grandine è alquanto complessa, ci sono numerosi tentativi di previsione di tale evento atmosferico per varie finalità. Ma quando aria fredda irrompe dalle Alpi, sopra aria calda preesistente come quella che attualmente si è formata con l’avvezione calda giunta soprattutto nella giornata di venerdì, dove in alcune aree della Pianura Padana si sono raggiunti i 28 °C, il rischio di grandine è consistente, parliamo ovviamente di rischio e non di certezza, perché le previsioni meteo sono esclusivamente la probabilità che un fenomeno atmosferico si possa verificare.
In coincidenza di eventuali temporali, perciò c’è da attendersi la possibilità di grandine.
Il peggioramento sarà molto fugace, e seguito da rasserenamenti, ma forse ci sarà anche una parziale instabilità atmosferica domenicale al Nord Italia, ma con un sensibile abbassamento della temperatura di cui abbiamo già fatto cenno, in quanto giungerà in quota aria molto fredda proveniente dalla Russia, che seppure attenuata si porterà sull’Italia.
Si realizzerà una sorta di replica delle ultime irruzioni d’aria fredda che hanno caratterizzato i fine settimana di aprile. Il meteo di questa primavera è alquanto bizzarro ed estremo, e le previsioni meteo climatiche indicano che con ulteriore riscaldamento che avremo a maggio, si potrebbero verificare fenomeni meteo particolarmente intensi, tra ondate di calore improvvise fasi di freddo e burrasche.
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