Caldo estremo su tutta Italia, punte di 33°C
C’è poco da dire: fa caldo, le temperature sono molto elevate su tutta Italia, dal Nord al Sud, e siamo ormai alla fine dell’estate astronomica, con quella meteorologica già terminata da tempo. Nella giornata di oggi, 21 Settembre, si sono toccati 33°C nell’area di Catania, a Sigonella, e 32°C a Cagliari Elmas; pensate, addirittura 31°C anche ad Aosta. Poi anche a Roma Urbe si sono toccati i 30°C, soglia raggiunta da tantissime località: addirittura un solido 30°C a Milano Malpensa, che solitamente è più fresca di Linate, fermatasi invece a 29°C. Torino Caselle si è attestata anch’essa sui 30°C, così come Reggio Calabria, Perugia, Novara e Firenze. Nella classifica sotto i 30°C troviamo diverse altre località, ma su valori molto vicini a questa soglia: sono numerosissime quelle sui 29°C, così come quelle sui 28°C e sui 27°C. Le temperature sono dunque molto elevate rispetto ai valori tipici di questo periodo dell’anno.
Il calo sarà solo un flash, poi torna l’Alta Pressione africana
Come abbiamo anticipato, nei prossimi giorni ci sarà un calo dei valori: arriverà infatti aria più fresca, che non proverrà dall’Atlantico bensì da un flusso in discesa dai Balcani, capace di abbassare le temperature sui settori orientali. Sarà però un fenomeno solo temporaneo, un vero e proprio flash: subito dopo tornerà a crescere il termometro, a causa della nuova avanzata dell’Alta Pressione africana, che ha i suoi massimi sulla Penisola Iberica. Temperature molto elevate per il periodo si registrano ancora una volta in Francia, dove mancano le piogge e non si sono verificati quei temporali che, invece, hanno salvato la pluviometria italiana. L’Italia, infatti, può contare sul Mar Mediterraneo, che genera nubi e, di conseguenza, temporali: siamo del resto in un periodo di marcata instabilità atmosferica.
Un’estate ormai senza fine: il confronto con il passato
Le temperature di cui abbiamo appena parlato sono estremamente elevate. Certo, anche negli scorsi anni si sono registrati valori alti, ma ormai è diventata una consuetudine: se tornassimo indietro di circa vent’anni, temperature del genere a Settembre non si registravano. Non c’è scampo per chi sostiene il contrario: un tempo erano casi estremamente isolati, oggi sono diventate quotidianità. Ormai la temperatura, anche alla fine di Settembre, sale frequentemente sopra i 25°C.
Quest’anno, a differenza dello scorso anno e di due anni fa, non c’è stata una vera e propria intrusione di aria fredda proveniente da est. A proposito di est, verso la Russia siberiana si registrano temperature molto elevate, che superano anche i 30°C. È sostanzialmente estate dappertutto: l’autunno non si vede, si sente solo a tratti, nelle aree dove scende aria fredda dalle regioni artiche, come per esempio la Scandinavia, dove se ne percepisce effettivamente l’arrivo. Lo stesso vale per l’Islanda e per alcune aree dell’Europa orientale, che tra l’altro ha sofferto meno il caldo rispetto all’Europa occidentale nel corso del 2026.
L’Europa orientale ha avuto temperature tutto sommato prossime alla media, se l’è cavata piuttosto bene: è anche il motivo per cui nutro dubbi quando si sostiene che questa sia stata l’estate meno calda tra quelle che vivremo nel prossimo decennio, e persino ventennio. Esistono infatti oscillazioni annuali: la stagione estiva 2026 è stata sicuramente caldissima su un settore dell’Europa, non su tutto il continente. Va detto, però, che non solo in Europa prevalgono ovunque temperature sopra la media, e le ondate di calore, quando arrivano, sono davvero violente. Sono situazioni meteorologiche esagerate che, purtroppo, fanno parte del pacchetto legato al cambiamento climatico.
Le previsioni: cosa succederà a Ottobre
Osservando le proiezioni a lunghissimo termine del modello matematico europeo, ci aspettiamo ora il calo delle temperature: il crollo brusco sembrerebbe potersi verificare solo a metà Ottobre, forse un po’ prima, in coincidenza, peraltro, con l’accensione dei termosifoni su gran parte delle regioni settentrionali, praticamente in tutta la Pianura Padana. Questo rende la situazione piuttosto traumatica dal punto di vista del comfort, perché mancano le cosiddette mezze stagioni: si passa da una fase di caldo a una condizione quasi fredda, un freddo che magari arriva all’improvviso nei mesi successivi a Ottobre.
Ottobre è previsto molto piovoso, una previsione che vi abbiamo comunicato più volte. Non vorrei però che si verificasse l’esatto contrario, cioè una carenza di precipitazioni dovuta alla formazione di quelle alte pressioni di blocco: dobbiamo comunque attenerci a quanto indicano i principali modelli matematici. Al momento si ha l’impressione che l’estate non voglia terminare, e infatti non finirà nemmeno con l’equinozio d’autunno: come detto, dopo l’equinozio, il calo termico e la sfuriata di temporali che interesserà varie regioni italiane, torneranno condizioni atmosferiche decisamente miti, prima dell’eventuale violento calo termico di metà Ottobre. Ma attendiamo conferme.
Credit
- ECMWF – Seasonal forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletins
- NOAA Climate Prediction Center – Seasonal Outlook
- WMO – Global Seasonal Climate Update, Agosto-Settembre-Ottobre 2026