Fa caldo, molto caldo su tutta Italia per la presenza ingombrante del solito anticiclone africano, che sembra destinato a farci compagnia addirittura fino a Ferragosto, tra alti e bassi (più alti che bassi). Tuttavia, in questo mare di caldo afoso e fastidioso ci sarà spazio anche per i temporali di calore pomeridiani, tipici dell’estate e assolutamente plausibili dopo una permanenza così eccessiva dell’anticiclone all’interno del Mediterraneo.
Perché si formeranno i temporali di calore
Più l’aria si riscalda e più facilmente tende a salire verso l’alto e, di conseguenza, riesce ad attivare un po’ di turbolenze nonostante l’assenza di infiltrazioni fresche provenienti dall’Atlantico. Certamente non parliamo di perturbazioni organizzate, ma solo di episodi temporaleschi molto isolati che riguardano per lo più le zone montuose e collinari e, molto più raramente, quelle pianeggianti.
Già da qualche giorno i temporali pomeridiani e serali stanno interessando molti territori dell’entroterra da Nord a Sud, soprattutto le Alpi, le Prealpi e l’Appennino. Fortemente coinvolte le zone interne di Lazio, Campania e Molise già dallo scorso weekend, e così sarà anche nel prosieguo della settimana.
Di cosa si tratta:
- Temporali isolati, ma localmente intensi, soprattutto nelle aree montuose e collinari
- Possibili forti acquazzoni, grandine di piccole o medie dimensioni e frequente attività elettrica
Le regioni più esposte martedì 4 agosto
Nel corso di questo martedì 4 agosto i temporali pomeridiani saranno molto presenti tra le zone interne del Lazio, dell’Abruzzo, del Molise e della Campania. In particolar modo tra le province di Isernia, Frosinone, Latina, Roma, Rieti, L’Aquila, Benevento, Avellino e Caserta potranno svilupparsi temporali isolati ma potenzialmente molto forti, capaci di scatenare forti acquazzoni con accumuli pluviometrici superiori ai 20 o 30 mm.
Questi forti acquazzoni potrebbero essere accompagnati da chicchi di grandine di medie o piccole dimensioni.
Dove sono attesi i temporali:
- Zone interne di Lazio, Abruzzo, Molise e Campania, con i fenomeni più frequenti nelle aree appenniniche
- Appennino lucano, Appennino calabrese e zone interne di Sardegna e Sicilia
- Alpi, Prealpi e localmente le pianure del Piemonte
Tanta umidità!
Temporali di calore confermati anche sull’Appennino lucano, su quello calabrese e nelle zone interne di Sardegna e Sicilia, ma anche in questo caso parliamo di fenomeni estremamente isolati, seppur potenzialmente forti.
Le nubi alte sviluppate da questi temporali potranno raggiungere anche territori pianeggianti e costieri, oscurando momentaneamente il sole, ma facendo aumentare notevolmente l’umidità. Difficilmente pioverà sulle coste, mentre il caldo diventerà ancora più afoso e fastidioso proprio per via dell’aumento dell’umidità.
Attenzione ai temporali anche al Nord, soprattutto su Alpi e Prealpi e localmente sulle pianure del Piemonte, dove entro sera potrebbero arrivare locali fenomeni intensi.
Un pizzico di refrigerio interesserà le zone coinvolte dai temporali, ma sarà, per l’appunto, una sensazione momentanea che verrà poi nuovamente spazzata via dal caldo africano, destinato a restare l’indiscusso protagonista del tempo ancora per molti giorni.