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Ferragosto, il caldo africano all'estremo in Italia

Brutte notizie per gli amanti dell'Estate mediterranea. Ferragosto caldissimo e afoso?

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Gli ultimissimi aggiornamenti dei principali modelli meteo non lasciano presagire nulla di particolarmente rinfrescante per la seconda decade di agosto. Inizialmente si prospettava un breve break estivo che avrebbe riportato un po’ di temporali e soprattutto un ritorno alla normalità, ovvero un ritorno alle temperature tipiche del periodo su gran parte d’Italia. Ma questa ipotesi sembra già essere tramontata definitivamente, lasciando posto a un prolungamento davvero eccessivo ed estenuante del caldo subtropicale.

Piccolissimo break, poi gran caldo fino a Ferragosto

I temporali, in ogni caso, potrebbero comunque arrivare soprattutto tra l’8 e il 10 agosto. Questi sarebbero scatenati da infiltrazioni fresche solo in alta quota provenienti dall’Atlantico, che andranno leggermente e momentaneamente a erodere la cupola insormontabile dell’anticiclone nordafricano.

Il passaggio di aria più fresca in quota su una troposfera davvero caldissima e ricca di energia produrrà inevitabilmente forti contrasti e quindi temporali localmente estremi, come quelli previsti al Nord Italia tra l’8 e il 10 agosto e sui quali ci ritorneremo con aggiornamenti più chiari e approfonditi.

Cosa potrebbe accadere tra l’8 e il 10 agosto:

  • Possibile aumento dei temporali, soprattutto al Nord Italia
  • Rovesci localmente intensi con rischio di grandine, forti raffiche di vento e nubifragi
  • Calo delle temperature solo temporaneo e limitato alle aree interessate dai fenomeni

Dopo i temporali il caldo tornerà subito protagonista

Ma, tralasciando questo veloce passaggio temporalesco, non si prevedono particolari sbalzi di temperatura. Sì, in presenza dei temporali e dei forti acquazzoni la colonnina di mercurio potrebbe improvvisamente crollare, ma solo per poco tempo, dopodiché il caldo riprenderebbe pieno possesso delle zone interessate dall’instabilità.

Insomma, non ci sono prospettive realmente refrigeranti dopo il 10 agosto. L’anticiclone continuerà a fare il bello e il cattivo tempo su tutta Italia, iniettando aria calda direttamente dal deserto del Sahara centro-occidentale nel Mediterraneo.

In effetti, gli ultimi aggiornamenti mostrano la presenza costante e incessante di isoterme di tutto rispetto in alta quota: le mappe ci suggeriscono valori fino a 21 o 23 °C a 1500 metri di altitudine per giorni e giorni di fila, dalla Val padana all’estremo Sud.

Certamente non sono isoterme estreme come quelle arrivate in occasione della terza ondata di caldo di metà luglio (in quel caso si arrivò fino a 27 °C alla stessa quota), ma la loro persistenza nel tempo rende inevitabilmente questa ondata di caldo davvero estenuante, fastidiosa e insopportabile.

Temperature a 1500 metri previste a Ferragosto – Caldo intenso ancora presente

Ferragosto ancora nel segno dell’anticiclone

Inoltre non bisogna limitarsi a osservare la temperatura segnata sul termometro. In questi casi incide fortemente il livello di umidità, che inevitabilmente tende a salire giorno dopo giorno a causa della mancanza di ricambi d’aria legata all’assenza di perturbazioni. L’elevatissima temperatura del Mediterraneo, poi, amplifica l’evaporazione.

Più un anticiclone persiste sullo stesso specchio d’acqua e più l’umidità aumenta e si accumula su pianure e città costiere. Ed ecco spiegato perché il caldo diventa sempre più afoso e fastidioso su tutte le pianure e le città di mare, dove si registrano punti di rugiada addirittura superiori ai 25 °C, come se ci trovassimo letteralmente ai tropici.

Questa situazione anomala pare proprio voglia persistere almeno fino a Ferragosto, secondo gli ultimi aggiornamenti di tutti i principali centri meteo. Certamente manca ancora un po’ al 15 agosto, pertanto questa linea di tendenza va sempre presa con le dovute cautele, in attesa di aggiornamenti più chiari e affidabili.

Fonti

L’analisi meteo fino a Ferragosto è stata realizzata con l’utilizzo dei principali centri di calcolo meteorologico: