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      Home » Verso Ferragosto: meno caldo, più temporali pomeridiani
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      Verso Ferragosto: meno caldo, più temporali pomeridiani

      Alta pressione si, ma meno opprimente

      Antonio Iannella
      Antonio Iannella
      Pubblicato: 01/08/2026
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      6 Min Lettura
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      L’onda calda nordafricana comincia a farsi sentire in modo opprimente, con un progressivo aumento delle temperature giorno dopo giorno. Ieri si sono già registrati valori roventi su molte regioni: tra la Pianura Padana, specie nel settore centro-orientale, poi le pianure toscane, laziali, umbre e diverse altre pianure meridionali, molti valori si sono attestati tra 37°C e 39°C, con punte locali fino a 40°C.

      Su questi livelli o con lievi fluttuazioni – talvolta anche al ribasso in qualche giornata per modeste variazioni bariche in quota – si manterranno le temperature nei prossimi giorni, almeno fino all’8-9 agosto su scala nazionale. Nei prossimi giorni si registreranno mediamente, da nord a sud, valori compresi tra 4°C e 6°C sopra la media tipica del periodo.

      Tra oggi e domani sono possibili picchi ancora più roventi a livello locale, seguiti da una lieve flessione tra il 3 e il 5, sempre comunque con valori superiori alla media, magari solo 1-2°C in meno e non ovunque. A seguire, è atteso un altro picco di caldo intenso, si spera l’ultimo, tra il 6 e il 7 al Nord, fino all’8 al Centro-Sud. Insomma, quasi tutta la prossima settimana trascorrerà all’insegna del caldo rovente su gran parte d’Italia.

      Instabilità pomeridiana su Alpi e Appennini

      Nel frattempo si manterrà un contesto atmosferico di fondo abbastanza stabile grazie all’alta pressione. Una stabilità, però, non assoluta: vanno, infatti, messi in conto i consueti temporali di calore, soprattutto pomeridiani, in prossimità dei rilievi alpini e localmente anche appenninici. In qualche caso i fenomeni potranno sconfinare anche verso le alte pianure del Nord e su qualche settore pianeggiante del Centro-Sud più prossimo ai rilievi.

      Considerato ormai abbastanza probabile questo quadro evolutivo per la prima decade del mese, resta da capire quale sarà l’evoluzione successiva, in avvicinamento alla festività di Ferragosto.

      Verso Ferragosto: cosa cambia nella seconda decade di agosto

      Il periodo di riferimento, la settimana di Ferragosto, rappresenta tradizionalmente la fase clou dell’estate, quella più attesa dagli italiani per vacanza, svago e divertimento e, dunque, anche la fase che suscita il maggiore interesse per quanto riguarda l’andamento meteo. Quali sono, allora, le prospettive?

      Si tratta di un’evoluzione a 10-15 giorni, quindi l’affidabilità resta piuttosto approssimativa; tuttavia, sulla base dell’ultimo quadro ensemble del modello europeo, si possono provare a tracciare alcune indicazioni. Ci sarebbero conferme – usiamo il condizionale – circa un rilassamento dell’azione anticiclonica sul finire della prima decade e, magari, ancora di più a partire dall’inizio della seconda decade.

      Come evidenzia la circolazione barica media relativa proprio alla settimana di Ferragosto, dal 10 al 16 agosto, le condizioni anticicloniche continuerebbero a interessare gran parte del Mediterraneo e anche l’Italia; tuttavia la componente nordafricana dell’anticiclone, quella più opprimente in termini di calura, si abbasserebbe di latitudine, mantenendosi più verso l’entroterra tunisino-algerino, magari con incidenze ancora verso la Spagna meridionale e il Mediterraneo sud-occidentale, ma con minore presa sui settori centrali del bacino e sull’Italia.

      Ciò si tradurrebbe, per l’Italia, in un tempo comunque mediamente stabile, ma con la calura via via in calo, forse con prospettive di un quadro termico vicino alle medie tipiche del periodo proprio nel weekend di Ferragosto. Notizie confortanti, dunque, sotto il profilo termico, stando alle ultime simulazioni dei modelli matematici – da confermare comunque nei prossimi giorni. In termini pratici, da un’anomalia che, a oggi, sarebbe sui 5-6°C sopra media fino al 7-8 del mese, si passerebbe a un’anomalia di 1-3°C sopra media nel corso della settimana di Ferragosto.

      Possibile tregua termica, ma cresce il rischio di temporali

      All’aspetto termico più confortevole potrebbe contrapporsi qualche fastidio in più in termini di instabilità. Questa possibilità va messa in conto, poiché un maggiore rilassamento barico – specie in quota, magari meno al suolo – consentirebbe infiltrazioni di aria più mite alle quote medie atmosferiche, in grado di accentuare il divario termico verticale quota-suolo e, di conseguenza, di favorire una maggiore instabilità convettiva, soprattutto diurna, proprio nel corso della settimana di Ferragosto.

      Va, quindi, considerata una maggiore vivacità dei temporali pomeridiani, in particolare e con maggiore frequenza su Alpi, Prealpi e lungo l’Appennino, ma non solo, come già osservato nell’articolo dedicato al break dal caldo opprimente con temporali e possibile grandine. In vista di Ferragosto aumenterebbe, infatti, la probabilità di sconfinamenti dei fenomeni temporaleschi – seppure in forma irregolare e magari a giorni alterni – verso le pianure del Nord e anche su diverse zone pianeggianti del Centro-Sud, in particolare del medio Adriatico e del basso Tirreno, localmente anche verso qualche tratto di costa di questi settori.

      Maggiori dettagli sull’evoluzione del tempo nella settimana e nel weekend di Ferragosto sono disponibili nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio e lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

       

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