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      Fenomeni estremi nelle prossime ore, a rischio 5 regioni

      Ondata di temporali intensi in arrivo nel weekend, possibili supercelle.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 25/07/2026
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      3 Min Lettura
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      Contents
      • Fenomeni estremi nelle prossime ore
      • Rischio supercelle
        • Le cinque regioni maggiormente a rischio:
      • Lo scirocco alimenterà i fenomeni più violenti

      È ormai confermato l’arrivo di un intenso e severo peggioramento delle condizioni meteo nel corso di questo weekend. Nelle prossime ore irromperà una piccola ma insidiosissima perturbazione atlantica che porterà violenti temporali su diverse regioni, soprattutto al centro e al Nord. Addirittura però alcune zone, soprattutto quelle tirreniche, saranno esposte a un elevatissimo rischio di fenomeni estremi, ovverosia grandine di grosse dimensioni, nubifragi e violente raffiche di vento.

       

      Fenomeni estremi nelle prossime ore

      Già nel corso della notte di domenica 26 luglio ci saranno numerosi temporali tra il Piemonte, la Liguria centro-orientale, l’Appennino tosco-emiliano e la Lombardia. Saranno temporali isolati ma potenzialmente molto forti e già potranno scatenare locali nubifragi.

      Il grosso del maltempo tuttavia arriverà nel corso della giornata, in particolar modo tra la mattina, il pomeriggio e le prime ore della sera, quando lungo gran parte del Mar Tirreno centro-settentrionale affioreranno temporali molto forti alimentati da tutta l’energia emessa dal Tirreno stesso.

       

      Le fasi principali del peggioramento, in breve:

      • Tra la notte e la mattina si svilupperanno i primi temporali intensi al Nord
      • Tra mattina, pomeriggio e sera il maltempo entrerà nel vivo sulle regioni tirreniche con elevato rischio di fenomeni estremi

       

      Rischio supercelle

      In effetti davanti alle coste della Toscana, del Lazio e della Campania ci sono tutti gli ingredienti per lo sviluppo di supercelle e temporali molto ampi e ricchi di maltempo.

      Ricordiamo infatti che sulla superficie marina del Tirreno al momento sussiste un CAPE (ovvero l’energia potenziale disponibile per i temporali) a livelli estremi. Le mappe ci indicano almeno 4.000 J/kg, praticamente valori di energia estremamente alti favorevoli per la formazione di supercelle, chicchi di grandine di grosse dimensioni, fortissimi venti e nubifragi.

      Probabile anche la formazione di trombe marine che potrebbero coinvolgere i settori costieri tra la Toscana e la Campania centro-settentrionale. Per il rischio fenomeni estremi interviene anche Estofex, centro meteo europeo specializzato in tempeste. Il livello 3 (il massimo) è stato emanato per il centro Italia.

      Livello 3 per fenomeni intensi emesso da Estofex – Domenica 26 Luglio

      Le cinque regioni maggiormente a rischio:

      • Liguria
      • Emilia-Romagna
      • Toscana
      • Lazio
      • Campania

      In aggiunta rischio maltempo, seppur con minor probabilità di fenomeni estremi, su Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Molise e Umbria.

       

      Lo scirocco alimenterà i fenomeni più violenti

      Al Sud Italia ci sarà il vento di scirocco, che farà improvvisamente impennare le temperature, e sarà proprio questo vento da sud-est, molto umido e instabile, ad alimentare i forti temporali che si svilupperanno sulle regioni centro-settentrionali.

      Quindi, oltre a tutta l’energia emessa dal Mar Tirreno, ci sarà anche il vento di scirocco a contribuire alla formazione dei forti fenomeni.

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