Come saprete, lo scriviamo ormai da tempo, il prossimo sarà un mese durante il quale l’anticiclone africano dovrebbe raggiungere la piena maturità. Diciamo che l’ha già raggiunta, ragion per cui sarebbe più corretto affermare che molto probabilmente la manterrà per gran parte di agosto. Significa che non possiamo minimamente escludere nuovi picchi di caldo record improvvisi.
In tal senso preoccupano un po’ le proiezioni di uno dei più importanti modelli di previsione che andiamo ad osservare giornalmente, ovvero quello europeo che vedrebbe nuove punte africane consistenti nel corso della prima decade di agosto.
Non che prima faccia fresco, infatti come abbiamo già ampiamente evidenziato in un precedente approfondimento il caldo permarrà un po’ dappertutto anche se finalmente non avrà quei connotati di eccezionalità che hanno caratterizzato gran parte del mese di luglio. Un mese di luglio che ben presto volgerà al termine e che quindi ci darà la possibilità di stilare un bilancio termico definitivo.
Per quanto riguarda le proiezioni mensili inerenti agosto 2026 più e più volte vi abbiamo detto che potremmo assistere a nuovi picchi subtropicali preoccupanti, soprattutto nella prima metà mensile.
Pertanto non è un caso che il centro di calcolo europeo stia già iniziando a fiutare qualcosa del genere, ovviamente la speranza è che anche qualora dovesse tornare a trovarci la bolla rovente sahariana non abbia la possibilità di intrattenersi oltre una certa data perché altrimenti rischieremmo di archiviare l’ennesimo mese all’insegna delle anomalie termiche positive eccezionali.
Poi andranno valutati altri rischi, come quelli legati ai violenti temporali che ancora una volta potrebbero abbattersi in diverse zone d’Italia, in modo particolare nelle regioni settentrionali. Argomento del quale parleremo nuovamente a tempo debito, anche perché altri centri di calcolo non escludono che infiltrazioni di aria fresca oceanica possano farsi largo già nei prossimi giorni.
