Ci sono importanti novità per quanto riguarda il modello meteo europeo ECMWF. Il caldo dovrebbe durare meno del previsto. Da un paio di giorni le mappe cominciano a diventare interessanti. È vero che il culmine della calura è atteso tra il 15 e il 18 Luglio, quando masse d’aria roventi provenienti dal Nord Africa raggiungeranno la loro massima intensità sul nostro Paese, ma è anche vero che l’evoluzione successiva merita ben più di una menzione, come raccontato anche nel nostro approfondimento su quando il peggio arriverà tra il 15 e il 20 luglio.
Andiamo per gradi
Come detto nei nostri articoli, le condizioni più estreme interesseranno soprattutto il Sud e le due Isole Maggiori. Nelle aree interne di Sicilia e Sardegna i termometri potranno raggiungere con relativa facilità i 42-44°C, ma non è escluso che in alcune località particolarmente esposte si possano superare persino questi valori. Sarebbe una delle più forti ondate di calore della storia recente del meridione, anche se fortunatamente non di lunga durata, rispetto ad altre estreme come quelle del 2021 o del 2023.
Attenzione, però, perché il caldo sarà dappertutto: anche il resto della Penisola dovrà fare i conti con un clima decisamente rovente. Al Centro le temperature saranno diffusamente ben al di sopra delle medie tipiche del periodo, accompagnate da un tasso di umidità spesso elevato che renderà il caldo ancora più opprimente. In Pianura Padana, invece, il grande caldo sarà intervallato dal passaggio di alcuni impulsi instabili che, specie nella parte centrale della settimana, potranno favorire la formazione di temporali intensi, un tema ripreso anche nel nostro pezzo su caldo e temporali attesi nei prossimi giorni. Si tratterà di fenomeni al più sparsi, se non proprio localizzati, ma attenzione perché potrebbero dar luogo a violenti nubifragi e grandinate.
L’afa sarà infatti uno degli elementi più fastidiosi di questi giorni. Durante le ore notturne, soprattutto nelle grandi città e lungo le coste, le temperature faticheranno a diminuire, mantenendosi su valori elevati e rendendo difficile trovare sollievo anche dopo il tramonto. Stavolta le coste non saranno più fresche come è successo a Giugno, anzi risulteranno tra i climi peggiori dell’intera Italia, come emerso anche dalla nostra analisi su questa nuova ondata africana pronta a investire l’Italia.
C’è una buona notizia
Da ormai un paio di giorni emergono segnali sempre più concreti di un possibile cambiamento proprio nel corso del prossimo fine settimana. Sebbene la previsione meteo richieda ancora alcune conferme, i principali centri di calcolo internazionali (GFS, ECMWF, UKMO) concordano sull’arrivo di una massa d’aria più fresca proveniente dal Nord Europa, destinata a infilarsi nell’anticiclone. Chiariamo subito un concetto: nessun modello vede l’Italia presa in pieno. Il calo delle temperature sarà comunque apprezzabile, e quindi è possibile che ci siano diversi gradi in meno a cominciare dal fine settimana, come approfondito anche in questo articolo dedicato ai possibili spiragli di fresco previsti per luglio. Non sarà certamente la fine dell’estate, ma un semplice rientro nella media. Poiché però siamo partiti da una temperatura estremamente sopra la media, ci sembrerà comunque di respirare.

Un’ulteriore considerazione
In tutta questa situazione l’anticiclone africano non verrebbe rispedito in Africa, ma sarebbe costretto a ritirarsi verso ovest, posizionandosi tra la Penisola Iberica e l’Atlantico orientale, una dinamica raccontata anche nel nostro articolo su come il caldo atroce potrebbe lasciare spazio al fresco. Questo spostamento consentirebbe alle correnti settentrionali di riportare condizioni decisamente più sopportabili sull’Italia. Il problema, però, è che questa figura barica rimarrebbe sempre molto vicina al nostro Paese: è quindi possibile che ci siano sicuramente alcuni giorni molto più gradevoli, ma nelle tendenze meteo nulla vieta nuove ondate di calore nei primissimi giorni di Agosto, come già segnalato in questo approfondimento sulla forte recrudescenza del caldo africano. In fondo, più che uno schiaffo all’estate, si tratterebbe semplicemente di un rientro nella media per qualche giorno.

Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletin
- World Meteorological Organization
- NOAA – Global Forecast System
- NOAA Climate Prediction Center
