Si dice solitamente dalla padella alla brace… Ecco, questo è proprio l’esempio calzante… Diciamo che passare in men che non si dica dal fresco e dai temporali al caldo atroce non è semplice. Soprattutto lo shock termico che stiamo percependo non è per niente da sottovalutare.
Ora tutti dall’altra parte, ovvero dalla parte di chi in presenza dell’anticiclone africano tende a estremizzare le cose. Non perché l’ondata di caldo non sia importante, ma perché non si aspettava altro che decretare il definitivo consolidamento della bella stagione. Ora tutti a dirvi sarà l’estate africana più calda di sempre, sarà un’estate infinita, sarà sempre e solo caldo record.
Peccato che non è così… Già, forse tra qualche giorno un po’ tutti si renderanno conto che l’estate non è ancora salda al comando. Sapete perché? Se seguite assiduamente i nostri approfondimenti dovreste saperlo, sappiate però che le complesse dinamiche atmosferiche ampiamente descritte per mesi non si sono ancora completate.
Significa che l’accelerazione estiva che stiamo vivendo potrebbe avere degli intoppi. Intoppi importanti, probabilmente già tra qualche giorno quando il Mediterraneo dovrebbe affluire un po’ di aria fresca con tutte le conseguenze del caso. Se ciò dovesse accadere non ci si dovrebbe stupire o meglio, non si dovrebbero stupire coloro i quali hanno seguito attentamente i nostri ragionamenti fatti le scorse settimane.
Anzi, diciamo che i modelli matematici ci confermano quanto emerso dalle analisi precedenti ovvero che nel corso della fase centrale della prossima settimana avremo a che fare con numerosi temporali. Colpiranno le Alpi e la dorsale appenninica, localmente dovrebbero risultare particolarmente violenti e quindi associati a nubifragi, grandinate, colpi di vento.
Sui dettagli previsionali occorrerà aggiornarsi nelle prossime 48 ore, allorquando si potrà definitivamente sciogliere la prognosi. Ma si tratterà più che altro di capire la distribuzione dei fenomeni stessi perché sul fatto che l’instabilità atmosferica torni protagonista non c’è alcun dubbio. Così come ci sono pochi dubbi sul fatto che le temperature faranno registrare un generale abbassamento, nulla di clamoroso ma quanto basta a farci respirare un po’.
Siamo convinti, comunque, che l’estate riuscirà probabilmente a prendere il sopravvento definitivamente nel mese di luglio. Prima sarà difficile evitare nuove insidie che potrebbero anche causare non pochi problemi per via dei fenomeni violenti. Insomma, piano con le sentenze, non è ancora arrivato il momento di parlare soltanto di estate rovente.
