Tuttavia, le simulazioni dei più autorevoli modelli fisico-matematici, come ad esempio ECMWF e GFS, ci portano a guardare ben oltre le semplici previsioni per i prossimi giorni. Mentre, però, l’informazione di massa si limita a segnalare l’imminente ondata di caldo, le proiezioni a medio e lungo termine evidenziano con apprensione le anomalie bariche previste per il mese di luglio.
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli probabilistici delineano infatti uno scenario decisamente severo, indicando diffuse anomalie di temperatura positive capaci di spingersi fino a +3°C sopra le medie stagionali su gran parte del bacino del Mediterraneo, delineando un’anomalia mensile caratterizzata da un caldo intenso e persistente.
Per capire da dove arriva questo caldo da record, che rischia di far diventare il prossimo mese uno dei più bollenti di sempre, non basta dare la colpa al solito anticiclone africano. L’origine del fenomeno risiede, infatti, in un’anomalia climatica globale: l’allargamento della Cella di Hadley, il sistema di venti equatoriali che regola il clima di tutto il pianeta.
LA CELLA DI HADLEY: il sistema di circolazione tropicale che si espande verso il Mediterraneo
La mia idea su questo complesso meccanismo meteorologico si concentra sullo spostamento geografico delle correnti discendenti della cellula di Hadley. Nelle tipiche condizioni climatiche, l’aria calda equatoriale sale costantemente verso l’alto, si sposta in quota verso i tropici e ridiscende verso terra (moti di subsidenza) attorno al trentesimo parallelo Nord.
Questo fenomeno genera la fascia dei grandi deserti, come ad esempio il Sahara. Gli ultimi studi scientifici evidenziano che il Riscaldamento Globale sta visibilmente espandendo questo sistema di circolazione dell’aria, spostando le sue correnti discendenti molto più a nord rispetto al passato, fino a raggiungere il cuore dell’Europa e l’intera Penisola italiana.
Quando la Cella di Hadley si allarga fino ad arrivare alle nostre latitudini, non si limita a portare aria calda, ma si trascina dietro anche quella totale assenza di vento e movimento che è tipica delle zone desertiche.
L’alta pressione comprime la massa d’aria verso il basso, impedendo la formazione di nubi e obbligando l’irraggiamento solare a riscaldare incessantemente il suolo. Questo aumento delle temperature rende stabile l’alta pressione, bloccando il maltempo in arrivo dall’Atlantico e facendo registrare temperature mai viste prima.
PROIEZIONI DEL MESE DI LUGLIO: L’impatto dell’anomalia di +3°C sull’Italia
Le conseguenze effettive di questa anomalia si rifletteranno, nel corso del mese entrante, in una successione di ondate di calore estremamente prolungate e ininterrotte. Lo scarto termico di +3°C indicato dai centri di calcolo C3S e Copernicus non è un dato omogeneo: rappresenta la media di trenta giorni dominati da una cupola di calore che ha intrappolato l’aria rovente al suolo.
Le aree interne pianeggianti del Centro-Sud, la Pianura Padana e le due Isole Maggiori saranno le zone più colpite da questa ondata di caldo africano, che farà schizzare le temperature fino a punte comprese tra i 40°C e i 42°C, in un contesto di scarsa ventilazione.
I modelli meteo indicano che dovremo prestare massima attenzione alle variazioni di temperatura e umidità. Un luglio dominato dall’espansione verso nord della Cella di Hadley accentuerà l’evaporazione nel mar Mediterraneo, generando un eccesso di umidità negli strati più bassi.
Il grande caldo in arrivo farà salire alle stelle lo stress termico, sia di giorno che di notte, rendendo le temperature percepite ancora più insopportabili di quelle effettive. Entriamo nel vivo dell’estate, fase in cui le previsioni meteo devono per forza considerare i cambiamenti climatici: l’espansione delle masse d’aria tropicale verso il Mediterraneo è la conferma più lampante del nuovo assetto meteorologico europeo.