Abbiamo intervistato Davide Santini, esperto di clima e meteo, che ci propone le tendenze per Luglio e fa alcune delucidazioni sulle domande piรน frequenti dei nostri lettori.
Cosa sta accadendo?
Come giร riferito da molti notiziari, in molte aree della Pianura Padana – e non solo – le temperature hanno raggiunto punte di 35-36ยฐC. Qualcosa di davvero eccezionale. Di solito, per capire quanto sia fuori scala una massa d’aria, si utilizza l’indice EFI (Extreme Forecast Index): i valori hanno superato 0,8 su una scala di 1, il che significa, senza mezzi termini, che stiamo vivendo qualcosa di epocale.
Se fa questo caldo adesso, come sarร luglio?
ร la domanda che molti lettori ci fanno. Se la tarda primavera presenta giร temperature fino a 10-14ยฐC superiori alle medie stagionali, cosa potrebbe accadere nel cuore dell’estate? Avremo anomalie simili? Tranquillizziamo subito i nostri lettori. Dal punto di vista strettamente climatologico-statistico, non esiste una relazione matematica diretta tra un Maggio eccezionalmente caldo e un’estate inevitabilmente rovente.
Un singolo episodio caldo, per quanto intenso, non determina automaticamente l’andamento dei mesi successivi. Certo รจ che possiamo fare la seguente considerazione: un’anomalia cosรฌ eccezionale come quella di queste ultime giornate, collocata nel cuore di Luglio, potrebbe davvero far saltare i record assoluti di caldo sulla Penisola italiana.
El Niรฑo potrebbe amplificare un’Estate giร rovente?
La risposta รจ no, e adesso vi spiego perchรฉ. Si tratta di un fenomeno che consiste in un marcato riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale. Le anomalie termiche oceaniche previste potrebbero superare la soglia di +1,5ยฐC giร tra Giugno e Luglio, con la possibilitร di raggiungere o oltrepassare i +2ยฐC nella seconda parte dell’anno.
Attenzione, perรฒ: non si tratta di anomalie di temperatura in Italia, bensรฌ nel cuore dell’Oceano Pacifico. Se da un lato un’anomalia di tale portata non rimane isolata, l’enorme surplus energetico accumulato modifica la circolazione atmosferica globale solo nei mesi successivi.
Ecco perchรฉ, anche se l’Oceano Pacifico risulterร bollente tra qualche settimana, questo non cambierร nulla rispetto a quanto potrร fare caldo nel nostro Paese nell’immediato. Lo confermano anche le ultime elaborazioni dell’IRI – International Research Institute for Climate and Society, che assegnano una probabilitร del 98% a condizioni di El Niรฑo tra Maggio e Luglio 2026.
Che dati ci porta?
Secondo le ultime elaborazioni del modello stagionale SEAS5 dell’ECMWF, Luglio potrebbe risultare il mese piรน critico dell’estate. Le proiezioni mostrano anomalie termiche diffuse comprese tra +1,5ยฐC e +2,5ยฐC rispetto alla media climatologica 1991-2020, una media giร di per sรฉ piuttosto calda.
Le isoterme a circa 1.500 metri (tecnicamente a 850hPa) potrebbero stabilizzarsi frequentemente oltre i 20-23ยฐC – valori che un tempo sarebbero stati eccezionali, ma che oggi capitano diverse volte durante l’estate. Tradotto al suolo, ciรฒ potrebbe significare temperature superiori ai 35-38ยฐC in modo abbastanza ricorrente sulle pianure interne del Centro-Nord, nelle aree interne di Sardegna e Sicilia e lungo molte zone tirreniche, dalle interne della Toscana al Lazio. Non si tratterebbe quindi di episodi isolati, ma di una possibile continuitร – comunque ogni tanto interrotta – di anomalie molto calde.
Tutto questo con soli due gradi di anomalia
Sรฌ, avete capito bene. Non รจ un’anomalia trascurabile. Tradotta nel periodo piรน caldo dell’anno, la cupola africana sarebbe quasi sempre diretta verso il Mediterraneo centrale e parte dell’Europa continentale, bloccando del tutto qualsiasi tipo di perturbazione.
Quando questi blocchi anticiclonici persistono per giorni o settimane, si formano i cosiddetti Dome di calore: aree bollenti di decine o centinaia di migliaia di chilometri quadrati, dove l’aria al loro interno รจ praticamente immobile. In questo modo aumentano non solo le temperature massime, ma anche quelle minime notturne, con effetti pesanti – e talvolta persino pericolosi per la salute pubblica – nelle aree urbane.

Nuova siccitร ?
Con le ultime estati, risulta quanto mai difficile immaginare una stagione ricca di piogge. Le proiezioni stagionali estive presentano tradizionalmente un livello di affidabilitร inferiore rispetto alle previsioni invernali, soprattutto per la distribuzione delle precipitazioni. Le elevate temperature favorirebbero inoltre un’evaporazione molto intensa, come sta giร avvenendo in queste bollenti giornate. Ne consegue che gli strati superficiali del suolo sarebbero soggetti a forte stress idrico.

Gli eventuali fenomeni estremi
Questo รจ sempre un punto molto delicato. L’afa intensa prevista nei bassi strati della Valle Padana, unita a possibili infiltrazioni di aria piรน fresca lungo il bordo settentrionale dell’anticiclone, creerebbe condizioni predisponenti per lo sviluppo di forti temporali.
I rischi principali includono grandinate di grosse dimensioni, nubifragi e downburst – ovvero violentissime raffiche lineari, spesso confuse con i tornado, ma che in realtร hanno un moto lineare e non rotazionale. Questa dinamica รจ ormai sempre piรน frequente nelle estati mediterranee moderne: lunghi periodi dominati dal caldo subtropicale, intervallati da improvvise fasi temporalesche molto violente. Potremo sapere con settimane di anticipo dove si concentrerร il massimo rischio, ma รจ uno scenario con cui dobbiamo fare i conti.
Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – Climate Prediction Center, ENSO Diagnostic Discussion
- IRI – International Research Institute for Climate and Society
- Copernicus Climate Change Service – ECMWF
- WMO – World Meteorological Organization

