Temperature che continuano ad aumentare, proiettati ormai verso livelli particolarmente elevati. Parliamo di anomalie termiche importanti, in alcuni casi si superano ampiamente i 30°C di massima e nel corso delle prossime ore ci aspettiamo addirittura picchi di 35-36°C. Alcune proiezioni darebbero persino 37°C in alcune città del Centro Nord.
E’ evidente che non si tratta di un’ondata di caldo trascurabile, ma sapevamo che non appena l’Anticiclone Subtropicale avesse rotto gli indugi avremmo assistito a condizioni meteo climatiche di questo tipo. Quindi, a questo punto, viene da chiedersi se la situazione è destinata a rimanere tale ed eventualmente per quanto tempo.
Diciamo subito una cosa: il posizionamento dell’Alta Pressione non è, almeno per il momento, garanzia di stabilità atmosferica duratura. In particolare dobbiamo guardare a est, a quella circolazione d’aria fresca che non accenna a diminuire e che nella fase centrale di questa settimana proverà a sfondare sul Mediterraneo.
Ci riuscirà? Non del tutto. Diciamo che arriverà qualche spiffero d’aria fresca, quindi lungo il fianco orientale della struttura anticiclonicac. Diciamo anche che questi spifferi saranno forieri di una marcata instabilità diurna. Ed ecco quindi che le proiezioni modellistiche, quelle ad alta risoluzione che danno la possibilità di stilare le previsioni, confermano lo sviluppo di nubi temporalesche particolarmente imponenti già a partire da mercoledì.
Temporali che nel frattempo hanno continuato ad interessare i settori appenninici meridionali e le zone interne della Sicilia, oltre a qualche zona alpina. Ma è chiaro che infiltrazioni d’aria fresca di quel tipo non faranno altro che incrementare il gradiente termico verticale ed ecco quindi che i fenomeni pomeridiani oltre che intensi tenderanno a propagarsi su gran parte delle nostre regioni.
Le giornate di giovedì e venerdì dovrebbero essere le peggiori, allorquando ci aspettiamo veri e propri nubifragi, forti grandinate, colpi di vento. Fenomeni che andranno monitorati con molta attenzione perché, lo ripetiamo, potrebbero essere davvero violenti. Anche nelle aree pianeggianti del Nord Italia, dove peraltro l’ondata di caldo si sta rivelando davvero notevole.
Altro aspetto non trascurabile: le temperature. Temperature che tenderanno a diminuire, di molti gradi. Temperature che rienteranno nei ranghi, quindi verso valori più consoni al periodo. Ma si resterà comunque su frequenze decisamente estive, diciamo che sarà un primo break stagionale coi fiocchi e aggiungiamo un ulteriore elemento di discussione: il meteo d’inizio Giugno.
A quanto pare il promontorio anticiclonico africano potrebbe affacciarsi con più convinzione, ma stavolta dovrebbe concentrarsi maggiormente al Sud e tra le due Isole Maggiori. S’intravedono termiche che se confermate porterebbero, probabilmente, i primi 40°C dell’anno. Tutto da valutare, tutto da confermare, ma quel che è certo è che l’Estate sta provando seriamente ad accelerare.
Accelerazione che però potrebbe interrompersi bruscamente nel corso della prima settimana di Giugno, allorquando un’insidiosa goccia fredda nord atlantica potrebbe gettarsi a capofitto sul Mediterraneo centrale provocando un severo peggioramento del tempo. E’ un’ipotesi, vero, ma teniamone conto. Anche perché è da diversi giorni che alcuni centri di calcolo internazionali continuano a mostrarci una soluzione di questo tipo.