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Cari lettori, ce ne siamo accorti un po’ tutti. Con l’arrivo di maggio il pattern meteo è radicalmente cambiato sul nostro paese. Il vasto promontorio anticiclonico che aveva dominato gran parte dell’Europa occidentale se ne è andato definitivamente e ha lasciato spazio a una circolazione più dinamica. Si è riaperta la cosiddetta porta Atlantica e il maltempo si è visto con molta più frequenza soprattutto nelle regioni occidentali.

 

E non è mica finita

Tale manovra ha favorito di fatto l’arrivo, talvolta anche in maniera corposa, di masse d’aria più umide e instabili di origine oceanica, con il conseguente ritorno di perturbazioni più frequenti soprattutto tra Francia, Penisola Iberica e parte dell’Italia, con precipitazioni molto al di sopra delle medie tipiche. In netto contrasto rispetto a quanto era accaduto tramite a marzo e fine aprile.

 

Anche l’Italia sarà coinvolta da questa nuova configurazione atmosferica, in particolare le regioni del Centro-Nord. Le piogge continueranno a bagnare, ha più riprese e talvolta anche in maniera intensa, Liguria, Piemonte, Lombardia e il Nord-Est. Non dimentichiamoci poi dell’Alta Toscana e su alcune zone del Lazio.

 

Situazione particolarmente delicata tra il 15 e il 17 maggio, in questa mappa (a cura del modello americano GFS) si vede una profonda saccatura in arrivo sulle regioni del Nord. L’evoluzione è da tenere sott’occhio…

 

Italia spaccata

La situazione sarà invece differente al Sud e sulle Isole Maggiori, in particolare la Sicilia. In queste aree gli effetti delle perturbazioni atlantiche dovrebbero risultare più attenuati. Viceversa, la Sardegna dovrebbe sentire qualche temporale qua e là ma non in maniera troppo diffusa.

 

Pur in presenza di una certa variabilità, il tempo si manterrà mediamente più stabile e meno perturbato rispetto al resto del Paese, con ampie schiarite e clima sostanzialmente un po’ sopra la media, senza eccessi. Nessun valore di caldo fuori scala.

 

Spesso e volentieri potremmo vedere una mappa di questo tipo. Italia divisa in tre velocità, anche se non necessariamente tutti i giorni, ma almeno nel lungo periodo questo pattern meteorologico Sembra davvero Essere confermato per molto tempo.

 

La durata fa impressione

L’aspetto che vale la pena sottolineare di questo pattern meteo riguarda soprattutto la sua possibile durata. Secondo le attuali tendenze, infatti, la fase dinamica e instabile potrebbe proseguire almeno fino alla metà del mese, mantenendo aperta la cosiddetta “porta atlantica”.

 

Ciò significa che nuove perturbazioni continueranno a raggiungere con una certa frequenza l’Europa occidentale e il Mediterraneo. In questo modo, precipitazioni nelle aree centro settentrionali saranno davvero molto frequenti, mentre rimarranno quasi del tutto in ombra quelle meridionali e le adriatiche in genere. La mappa che vi mostriamo qui sotto la dice lunga.

 

Piogge indicative del modello americano GFS previste per i prossimi 15 giorni. Al di là del fatto di andare a vedere con precisione il proprio orticello con la lente d’ingrandimento, è necessario fare una visione di insieme. L’Italia sarà letteralmente sotto due binari diversi. Condizioni meteo ostinatamente piovose al Nord e molto più secche al Sud.

 

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