Stiamo per vivere un mese di maggio dal meteo veramente bizzarro. Da una parte persisteranno (in maniera oltretutto ostinata) le correnti atlantiche, piรน fresche e umide, che continueranno a scorrere con una certa facilitร verso lโEuropa centro-occidentale e il Nord del Paese. Dallโaltra, invece, si faranno strada impulsi di aria calda di origine subtropicale, capaci di portare nelle regioni meridionali un clima caldo e frequentemente soleggiato.
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Condizioni quasi bizzarre
Questo paterna meteo cosรฌ curioso darร origine a una configurazione climatica piuttosto strana, con unโItalia sostanzialmente divisa in tre aree. Si tratta di uno schema che ricorda alcune primavere particolarmente instabili, piรน frequenti negli anni Ottanta e Novanta e riproposta ad esempio nel 2024. In questi casi le regioni settentrionali risultano ostinatamente bersagliate da piogge e temporali, con un clima fresco e poco sole, mentre quelle meridionali vivono una stagione estiva praticamente anticipata.
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Le divisioni
Come appena detto, al Nord (inclusa Alta Toscana) il tempo sarร decisamente turbolento (anche se non proprio sempre). Le correnti atlantiche manterranno infatti un corridoio preferenziale proprio verso queste regioni. Si tratta delle zone piรน colpite dalle correnti da sud-ovest. rendendole il bersaglio principale delle perturbazioni almeno fino al 20 maggio.
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Chiariamo subito un concetto importante per i nostri lettori. Non si tratterร di un maltempo continuo e senza sosta, ma di una sequenza di impulsi perturbati alternati a brevi pause piรน asciutte. Ci saranno anche delle schiarite ampie e dei pomeriggi dove si potrร comunque passeggiare a maniche corte. Ma la maggior parte di essi saranno invece grigio e perturbato.
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Le zone piรน piovose
Le precipitazioni interesseranno (a tratti) in modo particolare lโarco alpino e prealpino, dove saranno frequenti rovesci e temporali, anche di una certa intensitร e localmente con qualche episodio di grandine. Anche le alte pianure potranno essere coinvolte da fenomeni intensi, soprattutto nelle fasi in cui il contrasto tra aria fresca in quota e aria piรน mite nei bassi strati sarร piรน marcato. Non si escludono episodi temporaleschi a mesoscala, ovvero un minestrone di temporali diffusi che portano zone con tantissima acqua e zone con qualche goccia qua e lร .
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Le temperature
Dal punto di vista termico, il Nord vivrร una situazione piuttosto altalenante. Nelle giornate piรน stabili e soleggiate le temperature potranno raggiungere valori tipici della tarda primavera, con massime anche intorno ai 22-25 gradi, valori quindi decisamente gradevoli.
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Ma occhio che questa stagione รจ la regina assoluta degli sbalzi. Non a caso, al passaggio delle perturbazioni, si assisterร a cali anche sensibili, con valori che potranno scendere anche sotto i 15 nel pieno pomeriggio, soprattutto nel caso di temporali con occasionale grandine. Non dobbiamo stupirci, รจ proprio la caratteristica della Primavera.
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Sulle Alpi tornerร anche la neve, non a quote basse, ma nemmeno esagerate. Nelle fasi piรน miti il limite delle nevicate si manterrร intorno ai 2000-2300 metri, ma durante i passaggi perturbati piรน incisivi potrร scendere anche sotto i 1700, con imbiancate sui 1500. Ma non dobbiamo pensare a chissร quanta neve, perchรฉ le aree piรน interessate risulteranno alle quote oltre i 3000. Lรฌ sรฌ che potrร accadere anche uno o due metri di neve in tutto il mese. Unโottima notizia i ghiacciai.
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Le aree centrali
Le regioni del Centro (esclusa la Garfagnana e la Lunigiana) si troveranno in una sorta di zona di transizione tra il Nord instabile e il Sud piรน caldo. Qui il tempo sarร variabile, piuttosto capriccioso Ma non esageratamente piovoso. Non mancheranno rovesci e temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e nelle zone interne, ma ci saranno anche giornate decisamente ben soleggiate, calde e praticamente senza nuvole.
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Le regioni piรน esposte allโinstabilitร saranno Toscana e Lazio , specialmente nei settori occidentali, mentre lungo il versante adriatico (per intenderci: Marche, Abruzzo e Molise) i fenomeni risulteranno decisamente deficitari e molto irregolari. Proprio lungo la dorsale appenninica si svilupperanno con facilitร temporali pomeridiani, favoriti dal riscaldamento diurno e dallโarrivo di aria piรน fresca in quota. Saranno comunque episodi estremamente localizzati che non cambieranno la solfa.
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Le temperature al Centro si manterranno nel complesso piรน stabili rispetto al Nord. I valori massimi si collocheranno frequentemente tra i 20 e i 25 gradi, con brevi cali durante il passaggio delle perturbazioni. Ma attenzione che, essendo piรน vicine al cuore caldo meridionale. Non possiamo escludere valori di 26-28 nelle giornate piรน calde.
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Il Meridione
Come giร detto piรน volte, in questa specifica area geografica le perturbazioni atlantiche arriveranno decisamente attenuate, riuscendo a interessare solo marginalmente alcune aree, come la Campania, la Basilicata e alcune aree della Calabria Tirrenica. Nel resto del Meridione le piogge saranno piuttosto rare. Per non dire proprio del tutto assenti.
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Lโelemento piรน evidente sarร invece il caldo, che inizierร a farsi sentire con una certa frequenza. Le temperature massime supereranno spesso i 26-28 gradi, con punte che potranno avvicinarsi o raggiungere i 30-31 soprattutto nelle zone interne e nel caso di episodi favonici. Si potranno salvare solo le coste, proprio perchรฉ in questo periodo dellโanno il mare รจ decisamente fresco e quindi mitiga tantissimo lโascesa.
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Qui piรน che impulsi Instabili parliamo di impulsi di aria africana. In questi casi, potremmo vedere una diminuzione dellโumiditร nelle zone interne e, talvolta, cieli leggermente velati o lattiginosi a causa della presenza di pulviscolo sahariano in sospensione.
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Chiariamo subito il concetto per concludere. Non si tratterร di vere e proprie ondate di calore durature, ma di episodi temporanei che contribuiranno a far registrare temperature al di sopra della media del periodo. Nulla di anomalo ma comunque una fase meteo di stampo prettamente simil-estivo.
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