
Con l’ausilio del Centro Meteo Europeo abbiamo analizzato le proiezioni meteo climatiche che hanno una validità di 46 giorni da oggi. Ovviamente, come solito rammentiamo che sono proiezioni a lungo termine, e che necessitano di essere confermate nel dettaglio. La nostra è un’analisi che si basa su uno dei più importanti modelli matematici disponibili al Mondo.
Ciò che osserviamo è una linea di tendenza spaventosamente anomala nella circolazione atmosferica generale, per la presenza continua di aree di alta pressione sull’Europa occidentale, che faranno da blocco alle perturbazioni oceaniche probabilmente anche su gran parte di aprile.
Il grande freddo che fa in Siberia, ma che tuttavia in questi giorni non misura temperature sotto la media, ma anzi i valori termici sono più miti a causa delle correnti che giungono dalle regioni polari, che trasportano perturbazioni con nevicate. Tutto questo attenua la forza dell’anticiclone russo siberiano e il suo raffreddamento. Peraltro, ormai siamo alla vigilia del cambio di guardia, del cedimento di quella struttura che genera il grande freddo invernale, e l’avvio della stagione del disgelo.


Le proiezioni che vediamo dal Centro Meteo Europeo tendono a mostrare un rinforzo delle aree di bassa pressione sulla Russia europea. Un’anomalia estrema soprattutto perché appare in contrapposizione con l’anticiclone europeo a occidente, estremamente insolito in aprile, in specie dopo la sua permanenza invernale.
Le basse pressioni nella Russia, però andranno a spingere masse d’aria instabile verso l’Italia, molto probabilmente anche fredde, ma che con il riscaldamento del suolo vedranno esaltare l’instabilità atmosferica favorendo la formazione di temporali soprattutto nelle ore diurne.
Ciò che non ci dicono i modelli matematici è che durante il mese di aprile, quando giungono correnti nordorientali, con estrema facilità si formano quelle che vengono dette gocce d’aria fredda in quota, ovvero sistemi di bassa pressione che causano anche maltempo. E sarà questo riportare la pioggia in Italia.
Un altro punto critico ci sarà nel bacino occidentale del Mediterraneo, da dove verso le isole maggiori, per una parte del periodo di previsione, giungeranno aree di bassa pressione che porteranno altre piogge. Queste però generalmente non sono ben distribuite nel territorio, e colpiscono soprattutto le aree orientali di Sardegna e Sicilia, dove sono causa di piogge anche torrenziali, ma lasciano quasi a secco resto del territorio.
Ciò che comunque appare decisamente positivo è che torni a piovere nei rilievi e nelle zone interne, dove nascono i fiumi e torrenti che in quasi tutta Italia ormai sono in secca. Perciò questa è una buona notizia.
Piogge che però non saranno nella media, anzi, una diffusa area con deficit pluviometrici si estenderà dalle Isole Britanniche verso la Francia, l’Europa centrale e orientale, l’Italia, i Balcani e sino alla Turchia. Precipitazioni sopra la media si verificheranno quasi esclusivamente nel centro-nord della Norvegia, ciò a causa del transito delle perturbazioni oceaniche che saranno ancora una volta traghettate molto verso nord.
Abbiamo evidenziato degli aspetti relativamente positivi, in quanto anche se con un deficit pluviometrico tornerebbe a piovere.
Ma ci sono aspetti negativi, perché con le correnti dalla Russia rischiamo di avere temperature sotto la media, soprattutto nel mese di aprile. Questo è ciò che le previsioni del Centro Meteo Europeo indicano.
Quanto abbiamo evidenziato, è sono una visione d’insieme dell’evoluzione. Torneremo sull’argomento con ulteriori approfondimenti.