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      Venti gelidi dalla Russia, maltempo nel Mediterraneo, tanta neve fuori stagione

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 15/03/2026
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      13 Min Lettura
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      Diffusa fase fredda

      Meteo, svolta di primavera: irruzione fredda da est, piogge intense e tante nevicate

      In questi giorni si รจ parlato ampiamente di un cambiamento atmosferico importante. Infatti sta transitando una perturbazione i cui effetti si vedranno un poโ€™ su tutta Italia, innanzitutto con precipitazioni che saranno anche intense e a carattere temporalesco su molte regioni, soprattutto del Centro e del Sud Italia. Tra le altre cose, รจ in arrivo anche una marcata instabilitร  atmosferica nelle regioni del Nord, dove ci attendiamo i primi temporali di stagione. Giร  qualcosa si รจ visto sul settore orientale, ma il trend va verso un incremento del rischio di temporali.

      Contents
      • Meteo, svolta di primavera: irruzione fredda da est, piogge intense e tante nevicate
        • Novitร  clamorosa
        • Freddo e nevicate fuori stagione
        • Sinottica atmosferica ricorrente
        • Lโ€™Inverno in Primavera
        • Il meteo sta cambiando sensibilmente
        • Un fine settimana con nevicate sino a 2 metri su Alpi
        • Siamo in cambiamento climatico
        • Le situazioni di blocco atmosferico

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      Novitร  clamorosa

      Ecco perรฒ la novitร , una novitร  che effettivamente puรฒ fare clamore, anche perchรฉ si verifica proprio quando inizia la primavera astronomica. Una potentissima area di alta pressione proveniente da oriente andrร  a posizionarsi sullโ€™Europa settentrionale, mentre sul settore meridionale dellโ€™Europa, sino al vicino Atlantico โ€“ parliamo di Madeira e Canarie โ€“ e fino addirittura al Medio Oriente, quindi Siria, Iraq, Arabia e parte dellโ€™Iran, avremo unโ€™area di bassa pressione. Con questa caratteristica dinamica atmosferica si andrร  a generare una corrente orientale che, provenendo dalle sconfinate regioni della Russia, dove fa ancora piuttosto freddo, andrร  a innescare una fase di maggiore rigiditร  su tutto il continente europeo, o quasi. Nel settore piรน meridionale le temperature diminuiranno, ma non farร  particolarmente freddo.

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      Freddo e nevicate fuori stagione

      Si avranno precipitazioni ricorrenti, mentre man mano che andremo verso nord le condizioni meteorologiche saranno sempre piรน soleggiate, ma fredde. Il freddo tornerร  ad esempio sulla Scandinavia, sullโ€™Europa centrale, sulle Isole Britanniche. Addirittura in Scandinavia e sullโ€™Europa centrale torneranno condizioni anche di gelo, con lโ€™abbassarsi delle temperature. E questo quadro coinvolge anche lโ€™Italia: si avranno condizioni ideali per avere precipitazioni che potrebbero essere a carattere nevoso, anche a quote medio-basse. Gradualmente, nel corso dei giorni, esattamente tra il finire di questa settimana e la fine del mese di marzo, si andrร  a configurare una sinottica atmosferica da pieno inverno. Tuttavia siamo ormai alla fine di marzo e pertanto gli effetti, dal punto di vista delle temperature, non saranno i medesimi di quelli che avremmo avuto in pieno gennaio o dicembre. Sono perรฒ previste anomalie termiche, cioรจ, come ho detto, temperature sotto la media.

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      Sinottica atmosferica ricorrente

      รˆ una sinottica atmosferica molto interessante, che rimarca ancora una volta come le stagioni intermedie siano divenute quelle piรน vulnerabili per quanto concerne i flussi di aria fredda. Peraltro, in altre annate abbiamo visto i flussi di aria fredda secondo i meridiani, cioรจ da nord verso sud, ma invece negli ultimi anni si sono verificate con una certa frequenza condizioni atmosferiche in cui cโ€™รจ stata unโ€™alterazione delle correnti e queste si sono disposte, anche se per pochi giorni, da est verso ovest. In sostanza, quelle situazioni meteorologiche invernali che avrebbero prodotto ondate di gelo di particolare rilevanza e, per quanto riguarda lโ€™Italia, anche eventuali nevicate in pianura e sulle coste, tendono a manifestarsi proprio nei periodi dellโ€™anno in cui abbiamo il trapasso dallโ€™inverno alla primavera.

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      Sono mesi vulnerabili, e lo abbiamo notato negli ultimi tempi dalla metร  di settembre in poi, e anche a ottobre, e adesso pure a fine marzo e ad aprile. In passato, anche a marzo e ad aprile, abbiamo avuto varie volte ondate di freddo provenienti da est, quindi giร  questa sinottica atmosferica potremmo definirla piรน comune rispetto a quella autunnale. Tuttavia il fatto che si presenti in concomitanza con le due stagioni di mezzo, cioรจ non lโ€™estate e non lโ€™inverno, ma soprattutto primavera e autunno, ci dovrebbe far riflettere.

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      Lโ€™Inverno in Primavera

      Sostanzialmente abbiamo stagioni invernali nelle quali, per lunghi periodi โ€“ parlo dellโ€™Europa โ€“ si instaura un regime di alta pressione, con temperature che, chiaramente, a causa della radiazione solare laddove presente, salgono sensibilmente. Oppure accade per la formazione di alte pressioni particolarmente imponenti, che comprimono lโ€™aria dei bassi strati e fanno aumentare sensibilmente la temperatura proprio nei bassi strati. Non solo: sono anche accompagnate, tra le altre cose, a volte da geopotenziali molto elevati, che innalzano sensibilmente anche lo zero termico in quota. Quindi abbiamo una condizione di ondata di calore invernale, ed รจ quello che si รจ manifestato da metร  febbraio sino alla prima decade, allโ€™incirca, del mese di marzo.

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      Il meteo sta cambiando sensibilmente

      In questi giorni abbiamo comunque avuto temperature superiori alla media. Dโ€™altronde non รจ affatto normale che ci sia, su ampia scala, e parlo anche delle regioni scandinave, una situazione di disgelo cosรฌ diffuso, gelo che si รจ ridotto anche nella regione alpina per quanto riguarda i nostri confini. Ma ora le cose stanno cambiando. Abbiamo avuto una perturbazione che ha interessato parte delle Alpi, e la sua evoluzione porterร  altre precipitazioni e comunque ancora delle nevicate. Poi si affermerร  questa situazione atmosferica di cui ho parlato allโ€™inizio, cioรจ una corrente orientale che porta freddo e una bassa pressione alle basse latitudini che genera precipitazioni.

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      Va detto che queste sembrerebbero inizialmente non molto intenzionate a interessare il Nord Italia. Tuttavia, osservando i modelli matematici a breve termine, vediamo che cโ€™รจ una notevole fase di caos per quanto riguarda la distribuzione delle precipitazioni. I modelli matematici fanno estrema fatica a individuare le aree che poi ne saranno interessate, quindi cโ€™รจ da attendersi, come si dice, lโ€™evento Meteo a sorpresa.

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      Un fine settimana con nevicate sino a 2 metri su Alpi

      Dโ€™altronde, nella nottata tra sabato e domenica, tra il 14 e il 15 marzo, abbiamo avuto nevicate abbondantissime sullโ€™estremo settore nord-occidentale. Pensate che in Piemonte, in alcune aree, sono caduti fino a 2 metri di neve alla quota di 2.000 metri sul livello del mare e 1,5 metri di neve attorno a 1.300 metri sul livello del mare, e poi piogge abbondantissime sulle zone pedemontane del Piemonte, con quantitativi superiori ai 100 millimetri. Abbondanti piogge anche in Lombardia, oltre i 50 millimetri nellโ€™arco di 24 ore. Ma questi sono fenomeni che in primavera osserviamo varie volte. Dโ€™altronde queste sono anche aree abbastanza piovose.

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      Poi cโ€™รจ questa tendenza, e anche questo fa parte del cambiamento climatico, in cui vediamo che le precipitazioni vanno a concentrarsi in brevi periodi. E il fatto che vadano a concentrarsi in brevi periodi รจ anche una delle cause di queste grandi nevicate, quando coincidono con situazioni di freddo. Pertanto รจ molto interessante osservare lโ€™evoluzione meteorologica che avremo nelle prossime due settimane circa, perchรฉ si andranno a miscelare masse dโ€™aria fredda provenienti da oriente e aria umida del Mediterraneo, che ormai si sta riscaldando ed รจ un estremo produttore di nubi e precipitazioni. E questo potrร  dare anche nevicate che, viste le basse temperature laddove ci saranno, potrebbero essere particolarmente abbondanti.

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      Siamo in cambiamento climatico

      Resta inteso che il fatto che si verifichino nevicate di particolare intensitร  non vuol dire che ci sia unโ€™attenuazione del cambiamento climatico, bensรฌ che cโ€™รจ unโ€™intensificazione dei suoi effetti. Tra le altre cose, questo fenomeno atmosferico รจ correlato a un altro fenomeno chiamato Amplificazione Artica, giร  noto agli esperti da molti anni. Lโ€™Amplificazione Artica si genera quando cโ€™รจ una minore differenza di temperatura tra le regioni polari e quelle tropicali. Questo puรฒ innescare una situazione di caos: sostanzialmente si realizzano irruzioni di aria fredda piรน marcate, condizioni atmosferiche di blocco, ed ecco che le abbiamo avute. Sarebbe la formazione di alte pressioni che non vogliono piรน andare via. Parlo dellโ€™Europa, ma queste poi ci sono state anche sullโ€™America settentrionale occidentale, mentre su quella orientale abbiamo avuto una serie di ondate di freddo che non sembravano finire piรน, tanto che si sono gelati perfino i fiumi attorno a New York, che รจ stata interessata da tempeste di neve.

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      Quindi questi fenomeni di persistenza fanno parte del cambiamento climatico. Ci sono stati anche in passato, ma ora sono molto frequenti. Sostanzialmente sono fenomeni Meteo che si manifestano molto piรน che in passato. Un aspetto particolare, in merito a queste situazioni di blocco, รจ che purtroppo i modelli matematici non annunciano con largo anticipo il loro formarsi. Spesso questi fenomeni sono, come dire, esplosivi, cioรจ si realizza questa situazione atmosferica che poi gradualmente prende forma attraverso i modelli matematici di previsione della persistenza. Cioรจ noi riusciamo a intuire e a capire che questo fenomeno sarร  poi persistente, parlo di grande freddo o soprattutto di grande caldo, man mano che passa il tempo, quando giร  il fenomeno รจ iniziato. Quindi sostanzialmente la previsione precoce non cโ€™รจ: non abbiamo una previsione che ci annunci con largo anticipo una condizione meteorologica di blocco.

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      Le situazioni di blocco atmosferico

      Di certo, molto piรน facili da leggere sono le situazioni estive. Queste ormai hanno preso un aspetto che viene definito anticiclone nordafricano, anche se in realtร  allโ€™inizio sicuramente possiamo definirlo come tale, ma poi diventa un anticiclone europeo, con geopotenziali che sono centrati sullโ€™Europa e che comprimono lโ€™aria nei bassi strati, determinando temperature altissime e talvolta addirittura superiori a quelle delle coste nordafricane. Quindi non possono essere definiti, in quella fase, anticicloni africani, ma per semplificare le cose solitamente vengono chiamati cosรฌ anche in quel momento.

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      Comunque, al momento stiamo per osservare un fenomeno meteorologico piuttosto raro, in realtร , negli ultimi tempi: quello dellโ€™intrusione di aria fredda proveniente da est. Gli effetti sullโ€™Italia sono abbastanza incerti. La rotta, di solito, di queste masse dโ€™aria non รจ ben definibile con largo anticipo, anzi mediamente lo รจ solo nel brevissimo termine, anche perchรฉ in Italia abbiamo unโ€™orografia complessa. E poi soprattutto nel basso Mediterraneo si andranno a formare delle aree di bassa pressione che, in qualche maniera, andranno, come successo durante lโ€™inverno, a bloccare questi potenti venti provenienti da est e questo grande freddo. Perรฒ, allo stesso tempo, queste basse pressioni possono creare una situazione da aspirapolvere, cioรจ aspirare verso il centro di bassa pressione la massa dโ€™aria fredda e determinare anche condizioni di freddo importante.

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      Crediti: ECMWF, NOAA, Copernicus Climate Change Service

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