
Mercoledì 25 febbraio è stata una giornata di rilievo storico per la Francia. Decine di record assoluti abbattuti. Condizioni meteo climatiche niente affatto tipiche dell’inverno, ma Anzi praticamente estive. Come si possono giustificare 30 gradi di massima, per la precisione 29.6?

Non è una cosa isolata
È vero che il record assoluti sono stati isolati. Ma tale episodio non lo è se lo paragoniamo ad un’area molto ampia. Siamo nel cuore di una tenace alta pressione che domina lo scenario meteo a livello europeo. Chi è un po’ esperto di carte vede che non ha dei colori così intensi. Non sembra, pertanto, qualcosa di estremo.
Ma la realtà dei fatti è ben diversa. Grazie anche ad alcuni noti fenomeni di compressione, non solo ha scalzato del tutto il freddo preesistente, ma tende a farci provare clima tardo primaverile o addirittura estivo nel cuore di febbraio! Tutto ciò appare ancora più sorprendente se si considera che non è certo la prima volta, anzi è capitato spesso negli ultimi anni.

Quanto dovrebbe durare?
Ancora diversi giorni. Per lo meno sicuramente fino a domenica 1 marzo. Possiamo dire che, partire da lunedì 2, la bolla di aria calda dovrebbe essere un po’ meno severa. Attenzione. Chiariamo subito il concetto. Ciò non significa un ritorno a condizioni invernali: le temperature continueranno infatti a mantenersi superiori alle medie del periodo. Ma sicuramente con scarti meno estremi.
Stavolta però la mitezza non sparirà, ma semplicemente si sposterà verso le alte latitudini. Questo è il problema del nostro clima attuale. Da qualche parte pur andare una fortissima anomalia di caldo. E se non ci interessa direttamente, lo fa magari a poche migliaia di chilometri da casa nostra.
Ecco perché dobbiamo temere queste temperature. Prima o poi le anomalie calde estreme includeranno anche l’Italia. Non è una questione di sé, ma di quando. Capite bene che, qualora certe anomalie fossero nel cuore di luglio o di agosto, sarebbero veramente dolori. Anche questa è estremizzazione meteo climatica.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE