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Meteo: Anticiclone che dura più del previsto, le novità da sapere

Davide Santini di Davide Santini
26 Feb 2026 - 09:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Non sarà la solita toccata e fuga dell’alta pressione. Stavolta le condizioni meteo saranno primaverili per parecchi giorni. Siamo già avvolti da una cupola anticiclonica particolarmente grossa, la quale sta trasportando aria più calda subtropicale verso il nostro Stivale.

 

Anomalie importanti

Se nei bassi strati viviamo un clima piuttosto piacevole, le anomalie più calde saranno registrate alle medio-alte quote, specie al di sopra dei 1500 metri di altitudine. Che in meteorologia corrisponde alla quota di 850 hPa. A tali altitudini ci sarà il famoso fenomeno della subsidenza atmosferica, ben noto agli esperti. E oltretutto non ci sarà alcun tipo di inversione termica. Le temperature insomma saliranno molto di più in montagna, portandosi localmente oltre i 6 o 9 gradi a quote di circa 1500 metri. Lo zero termico, pertanto, salirà fin verso i 2500 metri, qualcosa di molto deleterio.

 

Questa situazione, protratta per più giorni consecutivi, sarà molto deleteria per tutta la neve presente in alta quota sia sull’Appennino che sull’arco alpino. Un rialzo termico così persistente in montagna non è fatto una bella cosa. La neve accumulata nelle scorse settimane fonderà molto in fretta. E questa è una pessima notizia, perché abbiamo delle ottime scorte, soprattutto su alcune aree del Cuneese, che andranno rapidamente fuse.

 

Le conseguenze

La superficie del manto nevoso tenderà a umidificarsi e ad appesantirsi, mentre negli strati interni potranno crearsi grosse variazioni di consistenza nevosa. Addirittura, il modello GFS stima valori superiori ai 3000-3200 per diversi giorni consecutivi. Ne consegue che il manto sarà sottoposto a forte stress e risulterà molto destabilizzato.

 

Il rischio valanghe in questi casi cresce sensibilmente e potrebbe rappresentare un grosso problema ed anche un pericolo soprattutto per gli escursionisti. È essenziale quindi analizzare per bene i bollettini nivologici per chi desidera fare escursione o per chi ama lo sci.

 

Dura di più del previsto?

Se in principio avevamo stimato un ritorno delle piogge tra il 2 e il 3 marzo, gli ultimi aggiornamenti hanno spostato più in là questa data. Sicuramente ci sarà l’arrivo di una buona perturbazione a livello europeo, ma pare che la spinta anticiclonica riesca ad avere la meglio sui fronti atlantici.

 

Nessun problema, sia chiaro. Ha piovuto così tanto che possiamo permetterci tranquillamente qualche settimana di sole. Quello che vogliamo auspicare è che ritornino comunque delle precipitazioni, almeno da metà mese in poi. In un nostro approfondimento avevamo trattato come una Primavera piovosa sia importante, in vista soprattutto delle condizioni meteo estive.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alpialta pressioneanomalie termicheanticiclone subtropicaleAppenninoaria caldacambiamento climaticocupola anticiclonicaescursionismomanto nevosomodelli meteoperturbazione atlanticaprevisioni meteoprimaverarialzo termicorischio valanghesciscioglimento nevesubsidenza atmosfericazero termico
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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