Sappiamo bene che desiderare ancora una fase di maltempo è fuori luogo. Dopo aver avuto condizioni meteo estremamente piovose per settimane, è assolutamente lecita una pausa di diversi giorni. Nessuno mette in conto che siano necessarie belle giornate di sole, almeno per far asciugare un po’ i terreni e stabilizzare i versanti a rischio. Ciò non toglie che, andando ad analizzare le tendenze, possiamo scoprire l’arrivo di nuove perturbazioni nei primi giorni di marzo.
Cosa dicono i modelli
GFS e ECMWF sono piuttosto concordi nel definire la giornata di domenica 2 marzo la più probabile per avere un po’ di precipitazioni. Si potrebbe avere una importante saccatura appena a ovest dell’Italia. Questo comporta due cose.
In primo luogo, le precipitazioni sarebbero appannaggio solo delle regioni del nord-occidentali. In secondo luogo, comunque vada, l’ingresso di questa struttura depressionaria non sarà agevole, poiché incontrerà una parziale resistenza da parte dell’alta pressione presente sull’area. Questo vuol dire che il Sud potrebbe, con ogni probabilità, rimanere tagliato fuori.
Ritorno del maltempo
Le piogge, come detto, interesseranno soprattutto le regioni settentrionali, mentre sul resto del territorio nazionale si prevedono fenomeni più deboli e irregolari, sotto forma di piovaschi sparsi. Addirittura, sull’estremo Sud non dovrebbe cadere neanche una goccia.
Per quanto riguarda la quota neve, le temperature previste attorno ai 1500 metri sulle regioni del Nord si manterranno intorno ai +3 o +5. Ne consegue che, in linea di tutto generale, il limite delle nevicate dovrebbe collocarsi mediamente tra i 1700 e i 2000 metri di altitudine. Eventuali sconfinamenti solo grazie a orografia locale, ma non possiamo certo parlare di condizioni meteo di stampo invernale.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE