Qualche giorno fa evidenziavano la possibilità che l’affondo depressionario sull’Europa occidentale potesse creare i presupposti per una severa ondata di maltempo. Anzi, sarebbe meglio dire per condizioni meteo estreme, dove per estreme intendiamo alta probabilità di fenomeni violenti quali nubifragi, temporali, grandinate.
In realtà iniziammo a prendere in considerazione tale ipotesi tempo fa, ricorderete infatti che in varie circostanze la nostra attenzione era caduta sul pesanti anomalie meteo climatiche dei mesi pienamente invernali. Gennaio e febbraio, per chi se lo fosse dimenticato, sono stati mesi anticicloni e quindi poveri di precipitazioni e di freddo.
Eravamo preoccupati per un semplice motivo: perché la natura in un modo o nell’altro tende a riequilibrare la situazione. Eravamo consapevoli del fatto che prima o poi le precipitazioni sarebbero tornate così come eravamo convinti che marzo potesse riservare colpi di scena anche dal punto di vista del freddo. Ecco, il freddo è arrivato e lo stiamo ancora sentendo mentre per quanto riguarda le precipitazioni dobbiamo segnalare evidentemente le abbondanti nevicate della dorsale appenninica mentre il resto d’Italia è sostanzialmente in attesa.

Attesa che potrebbe terminare bruscamente nel corso del fine settimana, ovvero nel momento in cui un vortice afro mediterraneo inizierà a spingere verso est. Ed ecco che a quel punto quello che fino a qualche giorno fa era un timore potrebbe diventare realtà. Le precipitazioni potrebbero diventare davvero violente ad esempio nelle due isole maggiori, lungo la fascia ionica e sul Nord ovest.
Chiaro che in questo momento non possiamo ancora entrare nei dettagli, però dobbiamo iniziare a considerare la possibilità che la carenza di fenomeni registrata tra gennaio e febbraio possa rientrare rapidamente e pesantemente. Ancora una volta potrebbe piovere troppo e male, mettendo a dura prova la tenuta idrogeologica del nostro talvolta fragile territorio nazionale.
Attenzione perché potrebbe essere soltanto l’inizio, infatti da più giorni possiamo notare un vero e proprio terremoto atmosferico dovrebbe innescare pesanti cambiamenti alla circolazione europea. Quindi non soltanto marzo ma anche aprile potrebbe risultare parecchio turbolento e avremo modo di parlarne ancora.