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Le condizioni meteo continuano a essere perturbate. Fino a venerdì 20 una serie di perturbazioni dovrebbe interessare lo stivale, con ulteriori precipitazioni attese in particolare sulle regioni del Centro-Sud. Si tratta di aree che hanno già dovuto fronteggiare quantitativi di pioggia considerevoli e situazioni di criticità dal punto di vista idrogeologico

 

In tali zone, di fatti, ci sono terreni saturi e corsi d’acqua sotto osservazione, con straripamenti e allagamenti già avvenuti. Anche il Settentrione riceverà di nuovo pioggia, ma in condizioni meno critiche rispetto a Calabria e Campania, a titolo di esempio.

 

Un cambiamento?

Ci sono i primi indizi, particolarmente forti, di un cambiamento del pattern meteo. Le più recenti analisi modellistiche indicano che, dopo il 21-22 febbraio, potrebbe verificarsi un’espansione verso est di un’area di alta pressione dall’ovest del continente.

 

È un segnale piuttosto forte. Questo perché è un campo alto pressorio decisamente vasto. Una simile evoluzione comporterebbe una progressiva diminuzione della frequenza dei fronti perturbati e un graduale ritorno a condizioni più stabili. Non sarebbe sole indisturbato, ma per buona parte del giorno e del nostro paese dovrebbe regnare senza troppi disturbi.

 

La svolta definitiva?

Non si tratterebbe, con ogni probabilità, di un cambiamento definitivo e duraturo, quanto piuttosto di una pausa all’interno di una stagione dinamica. Ebbene sì, una sorta di tregua utile a consentire una temporanea attenuazione delle precipitazioni dopo settimane particolarmente piovose.

 

Questo perché resta lo stesso una moderata incertezza. Lungo il margine orientale dell’anticiclone, infatti, le propaggini delle perturbazioni in transito sull’Europa centro-orientale potrebbero ancora sfiorare a tratti le regioni affacciate sull’Adriatico, mantenendo una variabilità residua.

 

Anticiclone in espansione ma non in maniera troppo convinta. Qualche disturbo sulle Alpi e sulle regioni orientali potrebbe comunque esserci attorno alla metà della prossima decade.

 

Ritornano precipitazioni a inizio marzo?

Lo avevamo scritto in un articolo. È possibile che la prima parte marzolina sia ricca di maltempo. Per adesso si intravedono i primi segnali di un possibile miglioramento sull’Italia, ma si tratterebbe – come già detto – di una gradita pausa ma non della fine di ogni possibile perturbazione. Continuate a seguire uno stagionamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.

 

Carta a cura del modello GFS per i primissimi giorni di marzo. Manca ancora parecchio tempo e quindi è una tendenza e non una previsione. Ma è indicativa sul fatto che i primi giorni del prossimo mese potrebbero essere piuttosto perturbati.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE

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